Sindia, acqua e incuria scavano trincee lungo la Statale 129 bis
di Sandro Biccai
MACOMER. Ormai è un film già visto tante altre volte. Piove, in questo caso per diversi giorni ed in maniera piuttosto copiosa, e la strada statale 129 bis si trasforma in un percorso quanto mai...
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MACOMER. Ormai è un film già visto tante altre volte. Piove, in questo caso per diversi giorni ed in maniera piuttosto copiosa, e la strada statale 129 bis si trasforma in un percorso quanto mai accidentato e pericoloso, contrassegnato dalla presenza di buche continue ed acqua che non riesce a defluire con regolarità. Particolarmente critica la situazione nei circa dieci chilometri che collegano i centri abitati di Sindia e Macomer. Il punto con i problemi maggiori è, forse, quello in località “Pischina ’e fustes”, nel comune di Sindia. È qui che per alcune centinaia di metri, e vicino a due dossi che riducono la visibilità, le buche si susseguono l’una dopo l’altra costringendo automobilisti e conducenti di mezzi pesanti a guidare a cavallo della mezzeria accentuando, in questo modo, il rischio di possibili incidenti. Nella stessa località, così come accade del resto nel rettilineo di Bara, un’altra criticità è rappresentata dall’acqua che stenta a defluire in cunetta, ristagnando a lungo sull’asfalto. La ragione alla base dell’inconveniente è duplice: la pendenza della sede stradale e lo spesso strato di terra ed erba che, con il tempo, si è accumulato lungo i bordi. Non meno pericolosa la grossa buca che si è aperta a qualche centinaio di metri dalla cantoniera di Bara e dal nuraghe di “Succoronis”. Una buca che risulta particolarmente insidiosa perché collocata in piena curva e perché coperta dall’acqua che scende dal vicino costone senza soluzione di continuità. Da aggiungere che nelle prime ore del mattino e durante la sera nella zona cala molto spesso una fitta coltre di nebbia che rende quel tratto di strada ancora più pericoloso. Ulteriori problemi sono poi presenti in prossimità dell’ingresso per il poliambulatorio di Macomer e davanti all’ex stabilimento Locatelli. In questi due punti il problema maggiore è costituito dalle pozzanghere d’acqua che si formano regolarmente ogni volta che il tempo fa le bizze. Le condizioni di precarietà in cui versa la strada statale stanno suscitando, come naturale, forte malcontento nella popolazione locale, che sollecita interventi seri e non più procrastinabili.
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