Casa della salute, freno ai servizi
di Michela Columbu
Il sindaco di Gavoi Lai: la Regione intervenga dopo il blocco di Ats alle assunzioni di specialisti
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GAVOI. «L’Ats cancella il piano dell’Assl di Nuoro che, attraverso un avviso pubblicato in data 15 dicembre 2020, prevedeva l’assunzione di specialisti per circa 52mila ore di terapia da erogare nei distretti territoriali del Nuorese: da Nuoro a Macomer, da Siniscola a Sorgono, dal Poliambulatorio di Bitti a quello della Casa della salute di Gavoi». È la denuncia del primo cittadino di Gavoi Salvatore Lai che aveva annunciato nei giorni scorsi l’incremento delle ore delle prestazioni specialistiche che si erogano alla Casa della salute e l’istituzione di nuove, grazie appunto all’avviso del 15 dicembre scorso.
«Con queste ore di specialistica si incrementavano servizi esistenti, se ne istituivano di nuovi e si dava così una risposta ai bisogni di salute in città e nel territorio, rafforzando la capacità dei servizi territoriali come presidi sanitari essenziali, filtri importanti per contenere l’ospedalizzazione. A maggior ragione in questa fase che, a causa del Covid, vede gli ospedali in grande sofferenza nell’erogare servizi essenziali alle popolazioni. Le ragioni dello stop da parte dell’Ats, da ciò che mi è dato capire dalla stampa – commenta ancora il sindaco Lai – pare siano di ordine finanziario, di assenza di autorizzazione, di irritualità nella procedura. Credo che sia necessario fare subito chiarezza sulla vicenda e, a tal fine, ritengo sia necessario convocare con urgenza la conferenza provinciale. Intanto, come sindaco di Gavoi, chiedo all’assessore regionale alla Sanità Nieddu, di intervenire per ripristinare il contenuto della delibera annullata, ridando così al Nuorese e alla Casa della salute di Gavoi le ore di specialistica già previste, come risposta alle criticità nelle prestazioni sanitarie, presenti nelle strutture territoriali».
Secondo Salvatore Lai, si tratta anche di mantenere intatto il patto istituzionale. «L’intervento dell’assessore regionale alla Sanità Nieddu è tanto più necessario, anche ai fini della credibilità del Governo regionale. La Giunta non può consentire che, attraverso un intervento calato dall’alto, dall’Ats si annulli un giusto provvedimento della dirigenza sanitaria territoriale che, finalmente, si era fatta carico di dare risposte ai bisogni sanitari dei cittadini. Confidiamo nella sensibilità e disponibilità, dimostrate in più occasioni e, in particolare, quando, insieme all’ex assessore Arru, la neo commissaria Gesuina Cherchi ha reso possibile la nascita della Casa della salute di Gavoi». La nascita della Casa di salute di Gavoi è del dicembre 2017 e convertita dal Poliambulatorio. Un segnale importante per le zone interne e per la garanzia di servizi fondamentali. Ora si rischia un arretramento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Con queste ore di specialistica si incrementavano servizi esistenti, se ne istituivano di nuovi e si dava così una risposta ai bisogni di salute in città e nel territorio, rafforzando la capacità dei servizi territoriali come presidi sanitari essenziali, filtri importanti per contenere l’ospedalizzazione. A maggior ragione in questa fase che, a causa del Covid, vede gli ospedali in grande sofferenza nell’erogare servizi essenziali alle popolazioni. Le ragioni dello stop da parte dell’Ats, da ciò che mi è dato capire dalla stampa – commenta ancora il sindaco Lai – pare siano di ordine finanziario, di assenza di autorizzazione, di irritualità nella procedura. Credo che sia necessario fare subito chiarezza sulla vicenda e, a tal fine, ritengo sia necessario convocare con urgenza la conferenza provinciale. Intanto, come sindaco di Gavoi, chiedo all’assessore regionale alla Sanità Nieddu, di intervenire per ripristinare il contenuto della delibera annullata, ridando così al Nuorese e alla Casa della salute di Gavoi le ore di specialistica già previste, come risposta alle criticità nelle prestazioni sanitarie, presenti nelle strutture territoriali».
Secondo Salvatore Lai, si tratta anche di mantenere intatto il patto istituzionale. «L’intervento dell’assessore regionale alla Sanità Nieddu è tanto più necessario, anche ai fini della credibilità del Governo regionale. La Giunta non può consentire che, attraverso un intervento calato dall’alto, dall’Ats si annulli un giusto provvedimento della dirigenza sanitaria territoriale che, finalmente, si era fatta carico di dare risposte ai bisogni sanitari dei cittadini. Confidiamo nella sensibilità e disponibilità, dimostrate in più occasioni e, in particolare, quando, insieme all’ex assessore Arru, la neo commissaria Gesuina Cherchi ha reso possibile la nascita della Casa della salute di Gavoi». La nascita della Casa di salute di Gavoi è del dicembre 2017 e convertita dal Poliambulatorio. Un segnale importante per le zone interne e per la garanzia di servizi fondamentali. Ora si rischia un arretramento.
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