Scorie nell’isola, i sindaci in coro dicono “No”
di Lamberto Cugudda
Da Perdasdefogu a Villagrande gli amministratori in prima fila contro l’ipotesi di un deposito
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PERDASDEFOGU. «Sono assolutamente contrario a ogni ipotesi di deposito di scorie nucleari, non solo in Ogliastra, ma in tutta l’isola. Abbiamo già importanti servitù militari sia in terra che in mare. Ci opponiamo con decisione allo stoccaggio di scorie nucleari in Sardegna». A parlare è Mariano Carta, sindaco di Perdasdefogu, il “paese con le stellette” dove ha sede il Poligono sperimentale interforze del Salto di Quirra (Pisq). Così come accaduto negli anni passati quando si è ipotizzato che in Sardegna potessero essere realizzati depositi per le scorie nucleari, i primi cittadini scendono sul sentiero di guerra. «Siamo totalmente contrari – dice il primo cittadino di Barisardo, Ivan Mameli – anche alla sola idea dei 14 siti sardi potenzialmente idonei per il deposito nazionale di rifiuti nucleari. Non vogliamo sentirne parlare. Non intendiamo divenire la pattumiera delle scorie nucleari prodotte in altre zone».
Sulla stessa linea il suo collega di Tortolì, Massimo Cannas. «Ci opponiamo con grande fermezza – spiega – a questa ipotesi di deposito unico di scorie nucleari. È totalmente contraria alla nostra ipotesi di sviluppo, che si basa sulla grande tutela e valorizzazione delle immense ricchezze ambientali. Oltre a veicolare l’immagine ogliastrina come “terra della longevità”, considerato il gran numero di centenari. Il nostro è un grande e convinto no».
Anche dalla vallata del Pardu, il primo cittadino di Gairo, Sergio Lorrai, esprime tutta la sua contrarietà. «Non permetteremo mai – fa rilevare – che un deposito di scorie nucleari venga realizzato in Ogliastra o in qualunque altro sito isolano». Non la pensa diversamente il suo collega di Urzulei, Ennio Arba: «Dico no senza il minimo tentennamento. Non saremo mai, la pattumiera delle scorie nucleari. Se lo tolgano dalla testa». Anche Chicco Usai, sindaco di Ussassai, è contrario: «non accettiamo nemmeno che venga posto come ipotesi un deposito di scorie nucleari nella nostra isola». Da Villagrande e Girasole i sindaci Alessio Seoni e Gianluca Congiu, sono fermamente contrari e sostengono che sia stato particolarmente grave «avere ritirato fuori la storia del deposito nucleare in Sardegna in un periodo già particolarmente grave».
Sulla stessa linea il suo collega di Tortolì, Massimo Cannas. «Ci opponiamo con grande fermezza – spiega – a questa ipotesi di deposito unico di scorie nucleari. È totalmente contraria alla nostra ipotesi di sviluppo, che si basa sulla grande tutela e valorizzazione delle immense ricchezze ambientali. Oltre a veicolare l’immagine ogliastrina come “terra della longevità”, considerato il gran numero di centenari. Il nostro è un grande e convinto no».
Anche dalla vallata del Pardu, il primo cittadino di Gairo, Sergio Lorrai, esprime tutta la sua contrarietà. «Non permetteremo mai – fa rilevare – che un deposito di scorie nucleari venga realizzato in Ogliastra o in qualunque altro sito isolano». Non la pensa diversamente il suo collega di Urzulei, Ennio Arba: «Dico no senza il minimo tentennamento. Non saremo mai, la pattumiera delle scorie nucleari. Se lo tolgano dalla testa». Anche Chicco Usai, sindaco di Ussassai, è contrario: «non accettiamo nemmeno che venga posto come ipotesi un deposito di scorie nucleari nella nostra isola». Da Villagrande e Girasole i sindaci Alessio Seoni e Gianluca Congiu, sono fermamente contrari e sostengono che sia stato particolarmente grave «avere ritirato fuori la storia del deposito nucleare in Sardegna in un periodo già particolarmente grave».
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