Oncologia depotenziata, è allarme

Lanusei, l’interrogazione del Pd in Regione attende ancora delle risposte

LANUSEI. L’allarme sul mancato potenziamento dell’Oncologia in Ogliastra, lanciato il 9 dicembre da un’interrogazione del gruppo Pd in Consiglio regionale, si è rivelato del tutto fondato. L'importate servizio, un presidio day hospital con otto postazioni ospitato in un’ala dell’ospedale di Lanusei ma dipendente dalla specialistica ambulatoriale, non solo non è stato potenziato ma, da febbraio, verrà addirittura dimezzato. Dei due oncologi in servizio alla Assl ogliastrina ne rimarrà solo uno, Paolo Piredda. La sua collega, Michela Barca, a breve si trasferirà. Sulle spalle dell’unico specialista, a meno di un intervento immediato da parte dei vertici Assl che di recente si è vista rifiutare dai vertici Ats la richiesta di un potenziamento del monte oro complessivo della specialistica, ricadrà dunque l’intero carico assistenziale nei confronti dei pazienti ogliastrini: visite ambulatoriali, terapie e visite a domicilio. Le problematiche relative al potenziamento dell’assistenza oncologica erano emerse con forza all’atto dello screening senologico organizzato da Assl e Lilt a inizio dicembre. In quell’occasione, una campagna di prevenzione oncologica rivolta a tutte le donne ogliastrine erano giunte ben 467 richieste. Un numero altissimo di prenotazione a fronte delle quali si era potuto procedere ad effettuare soltanto 53 visite. Una percentuale davvero troppo bassa per l'esigenza di salute delle tante donne prenotate. E proprio sulla base di questi numeri, il provvedimento Pd, primo firmatario il consigliere ogliastrino Salvatore Corrias, chiedeva al presidente della Regione, Christian Solinas, e all’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu, se fossero a conoscenza della necessità di rafforzare la presenza di specialistici oncologi nella sede di Lanusei. Non solo. I dem avevano chiesto ai vertici regionali di «valutare la possibilità di istituire, presso l’ospedale di Lanusei, una struttura semplice di oncologia, con un minimo di posti letto, per garantire un’assistenza sanitaria specifica ai pazienti oncologici ogliastrini che troverebbero così sollievo anche grazie alla vicinanza con le famiglie».

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