Pensionamento, un’attesa lunga 3 anni

Cito Iacono ha maturato i requisiti ma l’Inps ancora non li riconosce

ARBATAX. Da tre anni, dal 3 gennaio 2018, sarebbe potuto andare in pensione con “l’anticipata di macchina”, avendo maturato i requisiti necessari. Ma nonostante questo, Ciro Iacono, marittimo, comandante e motorista, 61 anni, attende ancora, dall’Inps, il riconoscimento di quanto gli spetta. «Secondo la legge, fino a qualche anno fa – spiega – bastavano 20 anni di navigazione, di cui la metà da imbarcati come motoristi. Io, ho oltre 38 anni totali di navigazione (di cui 20 con i piloti del porto e un’altra ventina come comandante di motonavi trasporto passeggeri) di cui 17 anni e mezzo di macchina. Si andava in pensione a 55 anni di età avendo questi requisiti. Poi, con la Legge Fornero, gli anni sono aumentati e io, quando ho compiuto 58 anni, ho avuto tutti i requisiti necessari. Con la generale, andrò in pensione a 67 anni e sei mesi». Nonostante i contributi siano stati versati in diversi decenni di attività lavorativa da imbarcati e abbiano tutti i previsti requisiti richiesti per legge, tanti non hanno ancora ricevuto nulla e in diversi si sono rivolti a un legale. «A me – prosegue Ciro Iacono – i conteggi e la richiesta, li ha fatti l’Acli di Cagliari. Fino qualche anno fa, all’Inps di Nuoro, vi era un impiegato, molto bravo, che seguiva le pratiche della “gente di mare”. Ma una volta andato in pensione, nessuno lo ha sostituito e all’Inps non riescono a smaltire questo tipo di pratiche relative a quanti hanno versato i contributi della Cassa marittima. Un tempo si potevano fare le pratiche anche a Oristano e Iglesias, poi più niente». (l.cu.)

WsStaticBoxes WsStaticBoxes