«Un piano di prevenzione per fermare le cavallette»

La Coldiretti Nuoro-Ogliastra chiede alla Regione un ulteriore passo in avanti «Dopo gli indennizzi per la calamità, è necessaria l’aratura dei terreni»

NUORO. Invasione di locuste, Coldiretti Nuoro Ogliastra non usa mezzi termini: «Dopo gli indennizzi, la Regione Sardegna garantisca un piano di prevenzione». Danni che interessano un intero territorio messo in ginocchio da quella che sembra essere una vera e propria “piaga d’Egitto”: «La piaga biblica delle cavallette che per due anni consecutivi si è ripresentata nella piana di Ottana espandendosi quest’anno lungo il Tirso fino al Goceano – affermano Leonardo Salis e Alessandro Serra, rispettivamente presidente e direttore della Coldiretti Nuoro-Ogliastra – ha messo a dura prova un centinaio di aziende agricole. Milioni di locuste hanno infatti raso al suolo centinaia di ettari divorando pascoli, il foraggio ed in alcuni casi anche le ortive». Non si contano le perdite ai danni del comparto agricolo e del settore primario già fortemente compromesso dalla situazione pandemica: «Un danno importante per le aziende agricole che hanno visto scomparire in pochi giorni il frutto del lavoro di mesi, costringendo inoltre gli allevatori all’ulteriore spesa per l’acquisto di foraggio e mangime per sostenere il bestiame».

«Una ulteriore calamità, legata sempre ai cambiamenti climatici – affermano chiaramente i dirigenti di Coldiretti Nuoro Ogliastra – che stanno mettendo in ginocchio il comparto agricolo. Secondo la Banca mondiale, nell’anno appena trascorso, l’invasione di locuste è la più massiccia degli ultimi 70 anni: ha già toccato 23 paesi tra Africa orientale, Medio Oriente e Asia e sta minacciando in modo molto serio l’agricoltura e si teme che in molti Paesi l’insicurezza alimentare possa aggravarsi, nel mezzo dell’emergenza causata dal coronavirus». Coldiretti, attraverso la federazione di Nuoro Ogliastra, già dalla prima invasione di cavallette nel centro Sardegna, in solitaria, ha denunciato e monitorato la situazione chiedendo interventi urgenti: «Per ristorare – raccontano ancora proprio dagli uffici della sede del capoluogo barbaricino – le aziende danneggiate e allo stesso tempo chiedendo interventi di prevenzione per evitare il diffondersi di queste orde devastatrici». Appena due giorni fa, l’assessora all’Agricoltura Gabriella Murgia ha annunciato l’arrivo degli indennizzi per gli agricoltori danneggiati dalle cavallette nella primavera 2020, secondo una delibera approvata dalla giunta regionale nel corso dell’ultima seduta. Si tratta di 400mila euro destinati alle imprese agricole segnalate da Laore che ha stilato un rapporto in base ai sopralluoghi. «Un primo passo che va nella direzione che abbiamo più volte sollecitato – afferma il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Leonardo Salis che precisa – i ristori devono essere accompagnati anche da una robusta campagna di prevenzione, la più importante delle quale individuata da noi con gli esperti del settore, è l’aratura del territorio interessato per il quale avevamo chiesto un rimborso spese per le imprese agricole che avrebbero effettuato il lavoro. Altrimenti rischiamo di ritrovarci la prossima primavera con lo stesso problema, amplificato dal fatto che le cavallette si sono moltiplicate». E ancora: «Alcune aziende ci hanno segnalato l’assenza di alcune particelle contigue alle aree mappate da Laore che sono state danneggiate – precisa il direttore di Coldiretti Alessandro Serra –. Stiamo verificando con le amministrazioni comunali per capire se queste aree erano state escluse o erano ricomprese dai report effettuati sul campo dall’agenzia Laore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

WsStaticBoxes WsStaticBoxes