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Servizi sociali, aiuti economici alle famiglie in difficoltà
BITTI. È una misura di solidarietà alimentare derivata dall’emergenza epidemiologica Covid 19. L’avviso pubblico è dell’Ufficio sociale del Comune. Si tratta di interventi sul territorio comunale a...
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BITTI. È una misura di solidarietà alimentare derivata dall’emergenza epidemiologica Covid 19. L’avviso pubblico è dell’Ufficio sociale del Comune. Si tratta di interventi sul territorio comunale a favore di soggetti la cui situazione di disagio ha maturato gravi effetti economici. L’iniziativa del Comune è in linea con le direttive nazionali del 20 novembre, quali il decreto legge per contrastare, appunto, la emergenza socio-economica in atto e l’ordinanza della Protezione civile alla luce dell’emergenza sanitaria. Sono beneficiari i residenti. Lo sguardo è rivolto come beneficiari a coloro che sono totalmente sprovvisti di entrate economiche; abbiano subito, con Covid imperante, una riduzione di entrate;; abbiano delle risorse economiche da reddito di lavoro o pensione contributi sociali o ammortamenti sociali inferiori o uguali a 500 euro(1 componente), 650 euro (2 c.), 800 euro (3 c.), 950 euro (4 c.). Si precisa, comunque, «che tale limiti reddito si intende al netto del canone di locazione o rata del mutuo prima casa».
La tipologia di prestazione ai richiedenti in possesso dei requisiti sarà garantito un buono spesa erogato nella modalità una tantum, calcolato in base alle risorse economiche: se pari a zero 200 euro (un componente), 300 (2 componenti), 400 (4 o più C.); risorse economiche diverse da zero 100 (1 c.), 150 (2 c.), 200 (3 c.), 250 (3 c.), 250 (4 o più C.). Gli esercizi commerciali dovranno fornire «esclusivamente» generi alimentari, bevande (escluse le alcoliche) e prodotti di prima necessità per la pulizia della casa e l’igiene della persona. Sono esclusi dai bonus i nuclei familiari percettori di reddito di pensione di cittadinanza o qualsiasi forma di sostegno pubblico o risorse economiche di qualsiasi tipo. Le domande, una per nucleo familiare, dovranno pervenire per posta elettronica a info@comune.bitti.nu.it o eccezionalmente mediante consegna a mano presso l’Ufficio protocollo del comune entro il 12 febbraio venturo su modulo disponibile sul sito istituzionale del Comune o presso l’Ufficio servizio sociali. (b.a.)
La tipologia di prestazione ai richiedenti in possesso dei requisiti sarà garantito un buono spesa erogato nella modalità una tantum, calcolato in base alle risorse economiche: se pari a zero 200 euro (un componente), 300 (2 componenti), 400 (4 o più C.); risorse economiche diverse da zero 100 (1 c.), 150 (2 c.), 200 (3 c.), 250 (3 c.), 250 (4 o più C.). Gli esercizi commerciali dovranno fornire «esclusivamente» generi alimentari, bevande (escluse le alcoliche) e prodotti di prima necessità per la pulizia della casa e l’igiene della persona. Sono esclusi dai bonus i nuclei familiari percettori di reddito di pensione di cittadinanza o qualsiasi forma di sostegno pubblico o risorse economiche di qualsiasi tipo. Le domande, una per nucleo familiare, dovranno pervenire per posta elettronica a info@comune.bitti.nu.it o eccezionalmente mediante consegna a mano presso l’Ufficio protocollo del comune entro il 12 febbraio venturo su modulo disponibile sul sito istituzionale del Comune o presso l’Ufficio servizio sociali. (b.a.)
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