Esordio della commissaria Cherchi
di Michela Columbu
«Un saluto a tutti gli operatori». Vaccino-day anche al San Camillo di Sorgono
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NUORO. Anche all’ospedale San Camillo di Sorgono ha preso avvio la campagna vaccinale contro il Covid. Un centinaio di dosi sono arrivate nella tarda serata di avantieri nel centro del Mandrolisai, e ieri mattina si è avviata la vaccinazione, proseguita poi per tutta la giornata, fino a tarda sera. Obiettivo, come da piano vaccinale nazionale, immunizzare per primo il personale sanitario, a partire da quello medico a quello infermieristico e tutti gli operatori che gravitano nelle strutture ospedaliere e negli ambulatori del territorio. Un vaccino-day che è coinciso anche con l’insediamento della neo commissaria della Assl Gesuina Cherchi, che proprio ieri mattina è andata a Sorgono per seguire da vicino le operazioni di vaccinazione. «L’ospedale di Sorgono è la seconda struttura ad avviare la vaccinazione dopo il San Francesco», ha commentato a margine di una giornata che l’ha vista impegnata anche in una videoconferenza sulla programmazione dello screening di massa nel territorio nuorese con sindaci, Prefettura e le altre autorità. «Mi sono recata all’ospedale San Camillo anche per portare un saluto a tutti gli operatori». La neo commissaria ha ricoperto incarichi nell’ambito del coordinamento dei consultori, direzione del Dipartimento materno infantile ed è componente del tavolo Istituto superiore della sanità per la medicina di genere. Ha promosso e coordinato, a livello aziendale, il programma nazionale Bollini Rosa, iniziativa della Fondazione Onda, che negli ultimi anni ha portato riconoscimenti all’ospedale San Francesco. Negli ultimi dieci anni ricopre anche l’incarico di direttore del Distretto socio sanitario di Nuoro, capofila dell’Assl di Nuoro. Vista la grave emergenza sanitaria, dal 7 ottobre scorso, è stata anche chiamata a rivestire l’incarico di responsabile dell’organizzazione e gestione delle procedure inerenti all’emergenza Covid-19, con competenza sia ospedaliera che territoriale per l’intera Assl Nuoro, nonché coordinatrice unico delle Usca. «Da un’analisi delle criticità emerse nel corso del mio mandato di commissario Covid – ha spiegato – è emersa la necessità di creare una specifica struttura che si occupi in esclusiva della risposta nel territorio e nelle strutture ospedaliere. Nessuno dovrà più sentirsi abbandonato, ma questo si può fare solo se tutti gli attori dell’intero processo, lavoreranno all’unisono per garantire una corretta presa in carico. Per questo, oltre agli operatori sanitari, è necessario coinvolgere anche tutte le altre autorità che rappresentano il territorio, a partire dai sindaci e autorità di pubblica sicurezza. Garantire e governare la campagna vaccinale, rappresenterà poi la via per poter finalmente uscire dall’emergenza».
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