Rinforzi in arrivo per riaprire Chirurgia

La commissaria Cherchi assicura la soluzione entro 72 ore. Medici da Lanusei, Oristano e Sassari per coprire i turni 

NUORO. Nuoro chiede soccorso per la Chirurgia generale dell’ospedale San Francesco, le Assl di Lanusei, Sassari e Oristano rispondono. E inviano i rinforzi per far riaprirà i battenti del reparto entro tre giorni. La soluzione temporanea ha preso corpo ieri mattina, quando la commissaria straordinaria della Assl di Nuoro, Gesuina Cherchi e il primario Carlo De Nisco si sono seduti ad un tavolo tecnico con l’Ats per scongiurare l’interruzione dell’attività operatoria. Tanto è servito per incassare la disponibilità delle altre tre Assl che “presteranno” i loro specialisti. L’apporto dei chirurghi consentirà di coprire i turni e riprendere l’attività sospesa da tre giorni perché in corsia sono rimasti solo quattro medici. Nel frattempo, almeno secondo le rassicurazioni di Gesuina Cherchi, saranno attivati i percorsi «per trovare una soluzione di più ampio respiro e ridare stabilità duratura alla Chirurgia del San Francesco». “Si tratta di due decisioni ugualmente importanti per garantire la piena funzionalità di Chirurgia, in attesa che si completi l’iter delle procedure concorsuali. «L’attenzione per l’ospedale – osserva la commissaria – è massima, e ha l’ambizioso obiettivo di ridare slancio al polo sanitario nuorese». L’annuncio arriva al culmine di tre giorni particolarmente convulsi e di accese polemiche che non hanno risparmiato neanche quello che appare come un vero e proprio braccio di ferro tra le due figure apicali dell’area sociosanitaria nuorese: Cherchi, subentrata a Grazia Cattina, la quale a sua volte è andata a ricoprire il ruolo di direttrice sanitaria dell’ospedale, e la stessa Cattina. Che quando era alla guida dell’Assl ha sollecitato innumerevoli volte l’intervento dell’Ats. Lo scontro tra le due direttrici, formalizzato in uno scambio epistolare, si sarebbe consumato sulle prerogative relative alla facoltà di chiudere il reparto e di trasferire i pazienti disposto da Cattina. La giornata di ieri ha registrato, inoltre, la dura presa di posizione del consigliere regionale, Pier Luigi Saiu. Quello stesso esponente della Lega che, a luglio, quando il reparto affrontava la prima, preoccupante sospensione del servizio, rassicurava i nuoresi esasperati e che, ieri mattina, si è rivolto all’Assl e ai vertici della Sanità isolana ponendo una sorta di ultimatum. «Chirurgia – ha dichiarato Saiu – deve riprendere subito a funzionare. È inaccettabile che l’attività del reparto sia stata sospesa. L’azienda deve trovare immediatamente una soluzione. Nuoro – ha continuato Saiu – deve ritornare ad essere il terzo polo sanitario dopo questi anni di declino».

L’esponente leghista che ha parlato nella duplice veste di consigliere regionale e consigliere comunale di Nuoro, ha riservato una stoccata al sindaco Andrea Soddu che, all’indomani della chiusura del reparto si era scagliato contro la Regione. «Le soluzioni ai problemi della sanità – ha dichiarato in mattinata – non arriveranno certo dal sindaco di Nuoro. Quando, nella legislatura passata, venivano prese tutte le decisioni che hanno ridotto in queste condizioni il nostro ospedale, proprio lui è rimasto in silenzio. Zitto». Per Saiu «tagliare è facile. Lamentarsi è ancora più facile. Ricostruire è complesso e richiede tempo». Se per il consigliere della Lega il San Francesco non è come gli altri ospedali allora «gli deve essere ridato tutto ciò che anni di governi di sinistra hanno tolto. A cominciare dai medici e dal personale sanitario». Ma ora, dopo le parole, bisogna passare ai fatti.

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