Artiglieria, già pronto il progetto
I tecnici hanno presentato l’elaborato alla giunta. Suggerite alcune modifiche, tra cui una piscina
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NUORO. Ad appena tre mesi dall’affidamento dell’incarico, i tecnici della Politecnica Ingegneria ed Architettura, società cooperativa con sede legale a Modena e filiali operative in varie città italiane, hanno già presentato alla giunta comunale una prima proposta per la riconversione della caserma dell’Artiglieria di viale Sardegna in un campus universitario con una serie di servizi, sportivi in particolare, aperti a tutti i cittadini. È il primo dei progetti inseriti nel piano delle periferie a entrare nel vivo e ha un costo di cinque milioni. Ieri mattina il pool della Politecnica (che si aggiudicata l’appalto con un ribasso del 46%, per un totale complessivo di 661mila euro lordi) si è collegato da Firenze in teleconferenza con il sindaco Andrea Soddu, il suo vice e assessore ai Lavori pubblici Fabrizio Beccu e i responsabili del settore comunale in materia. I tecnici incaricati hanno presentato un progetto di massima della nuova struttura, che appunto comprende un campus universitario e un nuovo parco urbano. Lo studio prevede la ristrutturazione degli edifici che ospiteranno gli alloggi per gli studenti, una biblioteca universitaria con annessa sala studio, laboratori didattici e uno spazio espositivo. Tutti gli interventi sono stati studiati secondo quanto disposto dalla Soprintendenza dei beni culturali, trattandosi di strutture di interesse storico perché risalenti a oltre 70 anni fa. La riqualificazione delle aree all’aperto prevede invece la realizzazione di impianti sportivi e un parco verde con percorsi attrezzati.
Parco urbano. Quello di ieri è il secondo incontro interlocutorio tra giunta e progettisti, ed è servito all’amministrazione per fare le proprie osservazioni prima che si arrivi alla stesura finale del progetto, che sarà portato all’attenzione del consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Tra le raccomandazioni della giunta c’è la salvaguardia e il recupero del verde esistente e la fruibilità dell'area per i cittadini di varie fasce d'età, non solo sportivi evidentemente. Il sindaco Andrea Soddu è particolarmente soddisfatto: «Stiamo entrando nel vivo del progetto dell’Ex Artiglieria, la città si riapproprierà di uno spazio vitale con un programma di riqualificazione urbana e sociale che mette al centro tre assi fondamentali: benessere fisico, tutela ambientale e sapere».
E se il sindaco rivolge il suo interesse in particolare alla filosofia del progetto, l’assessore ai Lavori pubblici Beccu guarda invece ad aspetti più pratici e tecnici dell’opera che ha in mente l’amministrazione. Posta la salvaguardia della maggioranza delle strutture esistenti, appunto perché gravate da vincoli storici, si fa strada invece la possibilità di sacrificare qualche struttura più recente (quelle che con la caserma erano le camerate, per esempio, sono state realizzate negli anni 80, e così la mensa) a favore di aree verdi e per lo sport. «Tra le idee in campo – dice il vice sindaco – c’è la realizzazione di una piscina e di campi da basket, tennis e calcetto. Abbiamo chiesto inoltre di eliminare i parcheggi previsti, proprio perché vogliamo un parco urbano».
Via le barriere. Una delle proposte è abbattere i muri, una volta invalicabili per via della presenza dell’esercito, che separano l’area di ben sei ettari dal tessuto urbano cittadino. «Il proposito è sempre valido – continua Beccu –, e abbiamo accolto favorevolmente la proposta avanzata dal presidente della Camera di commercio Cicalò di creare continuità con l’edificio confinante, che si affaccia in viale del Lavoro, in cui nascerà la sede del Distretto culturale del Nuorese. Gran parte dei muri perimetrali, dunque, verranno abbattuti, proprio perché la nostra idea per l’Artiglieria è di creare uno spazio aperto il più possibile ai cittadini e realmente fruibile da tutti. L’abbattimento non riguarderà ovviamente l’intera perimetrazione, anche per lasciare una testimonianza storica di ciò che è stata questa struttura». (p.me.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Parco urbano. Quello di ieri è il secondo incontro interlocutorio tra giunta e progettisti, ed è servito all’amministrazione per fare le proprie osservazioni prima che si arrivi alla stesura finale del progetto, che sarà portato all’attenzione del consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Tra le raccomandazioni della giunta c’è la salvaguardia e il recupero del verde esistente e la fruibilità dell'area per i cittadini di varie fasce d'età, non solo sportivi evidentemente. Il sindaco Andrea Soddu è particolarmente soddisfatto: «Stiamo entrando nel vivo del progetto dell’Ex Artiglieria, la città si riapproprierà di uno spazio vitale con un programma di riqualificazione urbana e sociale che mette al centro tre assi fondamentali: benessere fisico, tutela ambientale e sapere».
E se il sindaco rivolge il suo interesse in particolare alla filosofia del progetto, l’assessore ai Lavori pubblici Beccu guarda invece ad aspetti più pratici e tecnici dell’opera che ha in mente l’amministrazione. Posta la salvaguardia della maggioranza delle strutture esistenti, appunto perché gravate da vincoli storici, si fa strada invece la possibilità di sacrificare qualche struttura più recente (quelle che con la caserma erano le camerate, per esempio, sono state realizzate negli anni 80, e così la mensa) a favore di aree verdi e per lo sport. «Tra le idee in campo – dice il vice sindaco – c’è la realizzazione di una piscina e di campi da basket, tennis e calcetto. Abbiamo chiesto inoltre di eliminare i parcheggi previsti, proprio perché vogliamo un parco urbano».
Via le barriere. Una delle proposte è abbattere i muri, una volta invalicabili per via della presenza dell’esercito, che separano l’area di ben sei ettari dal tessuto urbano cittadino. «Il proposito è sempre valido – continua Beccu –, e abbiamo accolto favorevolmente la proposta avanzata dal presidente della Camera di commercio Cicalò di creare continuità con l’edificio confinante, che si affaccia in viale del Lavoro, in cui nascerà la sede del Distretto culturale del Nuorese. Gran parte dei muri perimetrali, dunque, verranno abbattuti, proprio perché la nostra idea per l’Artiglieria è di creare uno spazio aperto il più possibile ai cittadini e realmente fruibile da tutti. L’abbattimento non riguarderà ovviamente l’intera perimetrazione, anche per lasciare una testimonianza storica di ciò che è stata questa struttura». (p.me.)
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