udienza di convalida in tribunale
Droga a domicilio, Ruiu non risponde
Il gip ha confermato l’obbligo di dimora per il trentenne di Dorgali
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NUORO. Udienza di convalida ieri mattina al quarto piano del palazzo di giustizia per Graziano Ruiu, il 30enne di Dorgali, accusato insieme ad altre tre persone di Galtellì, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Assistito dall’avvocato Gianluca Sannio, l’indagato è comparso davanti al gip Teresa Castagna e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice ha convalidato per l’allevatore la misura dell’obbligo di dimora.
Oltre a Ruiu erano finiti nei guai: i fratelli Francesco e Salvatore Zola di 32 e 38 anni (uno agli arresti domiciliari e l’altro con l’obbligo di firma), e Ignazio Fancello, 35 anni, rinchiuso in carcere a Badu’e carros. Loro sono difesi dagli avvocati Giuseppe Talanas e Salvatore Calvisi.
Secondo la Procura i quattro allevatori avevano organizzato una rete di spaccio in diversi centri della Baronia. I contatti con i clienti avvenivano attraverso le chat di Telegram, ovviamente sempre con linguaggio in codice per non essere scoperti. Poi la droga veniva portata a domicilio.
Nel corso dell’indagine condotta dai carabinieri della compagnia di Siniscola e coordinata dal sostituto procuratore Emanuela Porcu, erano stati sequestrati oltre un chilo di marijuana, alcuni grammi di cocaina, sostanza da taglio e materiale necessario per il confezionamento delle dosi. Il tutto per un valore di oltre 10 mila euro.
Oltre a Ruiu erano finiti nei guai: i fratelli Francesco e Salvatore Zola di 32 e 38 anni (uno agli arresti domiciliari e l’altro con l’obbligo di firma), e Ignazio Fancello, 35 anni, rinchiuso in carcere a Badu’e carros. Loro sono difesi dagli avvocati Giuseppe Talanas e Salvatore Calvisi.
Secondo la Procura i quattro allevatori avevano organizzato una rete di spaccio in diversi centri della Baronia. I contatti con i clienti avvenivano attraverso le chat di Telegram, ovviamente sempre con linguaggio in codice per non essere scoperti. Poi la droga veniva portata a domicilio.
Nel corso dell’indagine condotta dai carabinieri della compagnia di Siniscola e coordinata dal sostituto procuratore Emanuela Porcu, erano stati sequestrati oltre un chilo di marijuana, alcuni grammi di cocaina, sostanza da taglio e materiale necessario per il confezionamento delle dosi. Il tutto per un valore di oltre 10 mila euro.
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