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Nuoro

Covid nella Casa protetta «Intervenga l’Esercito»

di Tore Cossu
Covid nella Casa protetta «Intervenga l’Esercito»

Noragugume, precipita la situazione dopo un decesso e ulteriori casi positivi La sindaca Zaru chiede aiuto: gli unici negativi sono un’infermiera e il cuoco

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NORAGUGUME. Peggiora la situazione della struttura degli anziani di Noragugume dove nei giorni scorsi sono stati riscontrati casi di positività al Covid. Nella residenza si è ora registrato un decesso e altri casi di positività. La sindaca ha dovuto chiedere l’intervento dell’Esercito per dare una mano per gestire la delicata situazione che si è venuta a creare all’interno della struttura situata nel piccolo centro del Marghine. «Si è aggravato purtroppo il bilancio all’interno della comunità integrata locale gestita dalla società cooperativa Futura di Macomer – scrive la sindaca Rita Zaru –. Mi è giunta comunicazione, dell’esito dei tamponi sul personale e la situazione attuale è la seguente: dei 15 ospiti presenti in struttura 8 sono risultati positivi, domenica tra i positivi c’è stato un decesso dovuto a situazioni precarie di salute pregresse, sono inoltre risultati positivi a seguito di tampone molecolare ben sette operatori socio sanitari, 6 sintomatici; altri due Oss sono in attesa di tampone molecolare ma presentano sintomi ascrivibili al Covid-19». Oltre a questi sono risultati positivi al coronavirus 2 ausiliarie, 1 assistente sociale/ coordinatore della struttura. In attesa di tampone c’è un fisioterapista, un super Oss nonché la responsabile della struttura e presidente della cooperativa con evidenti sintomi da contagio. Gli unici ad essere negativi sono un’infermiera e il cuoco. Una situazione molto delicata quindi che necessita di essere monitorata con attenzione. «A seguito di interlocuzione avvenuta con il viceprefetto di Nuoro, e vista la drammaticità della situazione che potrebbe avere effetti più ampi di diffusione di contagio su tutto il territorio, si è ritenuto opportuno allertare la protezione civile e l’esercito italiano – aggiunge Zaru –. Vista l’impossibilità a contattare Ats, dopo numerosi tentativi mi sono trovata costretta a richiede l’intervento urgente e immediato dell’esercito a partire dalla mattinata di domani. Tale supporto logistico si rende necessario vista la difficoltà a reperire personale di supporto per la struttura. Il direttore generale della protezione civile, da me contattato nel pomeriggio, ha garantito l’invio per la giornata di domani dei sistemi di protezione che necessitano». La sindaca, che sta seguendo con grande attenzione l’evolversi della situazione, invita tutti mi cittadini a non abbassare la guardia sul fronte Covid-19. «Vista la situazione faccio appello al senso di responsabilità di ogni singolo cittadino affinché vengano adottate tutte le misure idonee ad evitare la diffusione del contagio – scrive infine la sindaca. – Ricordo che allontanarsi dalla propria abitazione quando si è in quarantena è reato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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