Sull’ospedale lo scontro diventa politico
Simonetta Selloni
I consiglieri regionali del centrodestra accusano: i guai iniziati con la gestione del centrosinistra, noi abbiamo investito
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NUORO. Che la sanità sia argomento sensibile non è certamente una novità, ma ora, su quella nuorese, si misura lo scontro politico tra i due poli opposti. Ieri i consiglieri di maggioranza del nuorese hanno stilato un documento d’accusa contro le passate gestioni della sanità, che, a loro dire, hanno portato alla difficile situazione in cui versa l’ospedale di Nuoro. Due giorni fa al capezzale del gigante malato – l’ospedale San Francesco, prosciugato da una devastante emorragia di personale sanitario che ne sta compromettendo la funzionalità – si sono trovati i vertici della sanità regionale e provinciale. L’ospedale più importante dell’Ats per specialità è in una situazione difficilissima ereditata, almeno secondo la lettura di Temussi e Cherchi, da scelte passate e da una organizzazione non ottimale. L’assessore Nieddu ha ribadito la centralità del polo nuorese, in soccorso del quale arriveranno specialisti che dovrebbero garantire la riapertura della Chirurgia. C’è poi l’idea di istituire a Nuoro la sede della scuola di specializzazione in chirurgia robotica. Secondo Franco Mula (capogruppo PSd’Az), Pierluigi Saiu (Lega - presidente commissione Autonomia), Giuseppe Talanas (FI - presidente commissione Ambiente) Elena Fancello (PSd’Az). «La soluzione individuata dall’Azienda sanitaria per riaprire Chirurgia è un primo passo per affrontare l’emergenza, ma la situazione del San Francesco rimane difficile. Serviranno anni per rimediare ai danni fatti dal centrosinistra alla nostra sanità. È una carenza di sistema che va risolta. Se a Nuoro mancano più di cento medici, a livello regionale i medici che mancano sono più di mille. A marzo dell’anno scorso abbiamo votato una legge per aumentare, con fondi regionali, le borse di studio a favore degli specializzandi, passando da 34 a 192. Occorrerà tempo, appunto perché il percorso di specializzazione di un medico dura anni». I consiglieri del centrodestra hanno le idee chiare sul perché si sia arrivati a questo punto. «I guai per il San Francesco sono iniziati con l’Ats. Da quando la Asl di Nuoro, proprio con il centrosinistra, ha perso la sua autonomia, il nostro ospedale è stato depredato. I responsabili di quello scempio oggi puntano il dito contro chi, adesso, deve risolvere quei problemi. Dovrebbero avere il buon gusto di tacere dopo tutto il male che hanno fatto al nostro territorio».
Indice puntato anche contro il sindaco di Nuoro Andrea Soddu, che in più circostanze è intervenuto per sottolineare i gravissimi problemi del San Francesco. «Così come non serve a nulla l’indignazione di chi, come il sindaco di Nuoro, oggi accusa la Regione ma è rimasto in silenzio mentre, nella scorsa legislatura, si prendevano tutte le decisioni che oggi paghiamo; lo invitiamo, quindi, a rendersi collaborativo perché in un momento drammatico come quello attuale non serve dividersi. Non c’è nessuno smantellamento della sanità nuorese. Anzi. Proprio su chirurgia, e in particolare sulla chirurgia robotica, questa maggioranza e questo governo regionale hanno fatto investimenti importanti». Nell’intervento dei consiglieri si rivendica il rilancio dell’ospedale. «Siamo stati noi, dopo anni di tagli, a investire di nuovo sul San Francesco. Se pensiamo a chirurgia, è stato finanziato l’acquisto di un nuovo robot chirurgico e la doppia console per la scuola di chirurgia robotica. L’azienda però deve procedere rapidamente al concorso per nuovi chirurghi, all’assunzione di nuovi infermieri e di tutto il personale sanitario necessario». Alla fine, llì si torna: alla mancanza di personale. Senza il personale, la funzionalità del gigante è compromessa. L’ossigeno pompato dalle promesse non sembra sufficiente.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Indice puntato anche contro il sindaco di Nuoro Andrea Soddu, che in più circostanze è intervenuto per sottolineare i gravissimi problemi del San Francesco. «Così come non serve a nulla l’indignazione di chi, come il sindaco di Nuoro, oggi accusa la Regione ma è rimasto in silenzio mentre, nella scorsa legislatura, si prendevano tutte le decisioni che oggi paghiamo; lo invitiamo, quindi, a rendersi collaborativo perché in un momento drammatico come quello attuale non serve dividersi. Non c’è nessuno smantellamento della sanità nuorese. Anzi. Proprio su chirurgia, e in particolare sulla chirurgia robotica, questa maggioranza e questo governo regionale hanno fatto investimenti importanti». Nell’intervento dei consiglieri si rivendica il rilancio dell’ospedale. «Siamo stati noi, dopo anni di tagli, a investire di nuovo sul San Francesco. Se pensiamo a chirurgia, è stato finanziato l’acquisto di un nuovo robot chirurgico e la doppia console per la scuola di chirurgia robotica. L’azienda però deve procedere rapidamente al concorso per nuovi chirurghi, all’assunzione di nuovi infermieri e di tutto il personale sanitario necessario». Alla fine, llì si torna: alla mancanza di personale. Senza il personale, la funzionalità del gigante è compromessa. L’ossigeno pompato dalle promesse non sembra sufficiente.
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