diffamazione
Processo per il comico Pucci L’ex sindaco: offese la comunità
NUORO. «Ci fu un attacco pesante sui social da parte del comico Pucci e avevamo decido di difendere la comunità». Ieri mattina al processo che vede imputato Andrea Baccan, accusato di diffamazione,...
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NUORO. «Ci fu un attacco pesante sui social da parte del comico Pucci e avevamo decido di difendere la comunità». Ieri mattina al processo che vede imputato Andrea Baccan, accusato di diffamazione, ha deposto l’allora sindaco Stefano Coinu che aveva presentato denuncia contro l’artista. Era l’estate del 2014 e il comitato della festa dei Martiri aveva organizzato lo spettacolo del comico Pucci. La serata non si era conclusa nel migliore dei modi: gli organizzatori si erano lamentati con l’artista perché era rimasto sul palco per poco tempo. Successivamente l’imputato aveva pubblicato un post su Facebook dove sciveva che sarebbe andato in Sardegna solo per le vacanze e che a Fonni avrebbero potuto fargli saltare in aria la macchina. Il Comune aveva deciso di presentare denuncia per diffamazione, così il comico Pucci era finito a processo. «A seguito delle esternazioni diffamatorie pubblicate sui social avevamo deciso di difendere la comunità – ha detto il teste –. Come amministrazione avevo dato mandato a un avvocato. Successivamente, però, non ero più stato chiamato in causa. Non so se il comico abbia mai proposto un risarcimento – ha aggiunto Coinu rispondendo al pm – o se si siano portate avanti iniziative per rimettere la querela. Non ho idea di cosa sia successo dopo. Fino a quando c’ero io non c’è stato nulla».
L’avvocato Barbara Corrias in sostituzione del difensore dell’imputato (l’avvocato Roberto Corrias), ha chiesto all’ex sindaco se fosse a conoscenza del motivo che aveva spinto l’artista a scrivere quelle cose, per l’accusa diffamatorie. «Non so cosa sia accaduto quella sera – ha risposto il teste – ma qualsiasi cosa sia successa non può certo giustificare le dichiarazioni fatte che riguardavano un intero paese. Il comico poteva rivolgere quelle affermazioni al singolo non alla collettività». (k.s.)
L’avvocato Barbara Corrias in sostituzione del difensore dell’imputato (l’avvocato Roberto Corrias), ha chiesto all’ex sindaco se fosse a conoscenza del motivo che aveva spinto l’artista a scrivere quelle cose, per l’accusa diffamatorie. «Non so cosa sia accaduto quella sera – ha risposto il teste – ma qualsiasi cosa sia successa non può certo giustificare le dichiarazioni fatte che riguardavano un intero paese. Il comico poteva rivolgere quelle affermazioni al singolo non alla collettività». (k.s.)
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