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Nuoro

L’istituto comprensivo resta autonomo

di Tore Cossu
L’istituto comprensivo resta autonomo

Silanus, la scuola nei parametri per i territori montani, evitato l’accorpamento

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SILANUS. Anche nel prossimo anno scolastico l’Istituto comprensivo di Silanus potrà continuare ad avere la sua autonomia. Sembra infatti evitato il rischio, paventato nei mesi scorsi, dell’accorpamento con un altro istituto. La notizia arriva dal Governo nazionale che ha modificato i parametri numerici per poter assegnare l’autonomia scolastica. Questo significa che l’istituto comprensivo di Silanus (al quale fanno capo anche le scuole di Bortigali e Bolotana oltre agli studenti di Lei che da tempo frequentano i caseggiati di Silanus) potrà avere la sua autonomia e continuerà ad essere guidato in regime di reggenza. Difficilmente potrà avere la figura del preside a tempo pieno e del direttore dei servizi generali amministrativi.

Attualmente l’istituto, che conta 380 iscritti, è guidato da un reggente che divide il suo tempo con altre scuole di Macomer dove ricopre la caricando preside (anche se va sottolineato che ha sempre seguito con attenzione e competenza l’andamento dell’anno scolastico e tutte le problematiche ad esso connesse). A determinare il mantenimento dell’autonomia è la modifica dei parametri numerici approvata con un emendamento alla legge di Bilancio 2020 e successivamente condivisa dalla Regione.

La proposta prevede che per l’anno scolastico 2021/22, alle istituzioni scolastiche autonome costituite con un numero di alunni inferiore a 500 unità, ridotto fino a 300 per le istituzioni situate nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche, non possono essere assegnati dirigenti scolastici con incarico a tempo indeterminato. Solo al di sotto di questi numeri, quindi, scatterà la reggenza, al di sopra, invece, si manterrà l’autonomia.

Dal momento che i comuni del territorio del Marghine sono classificati montani e superano di gran lunga la fatidica cifra dei 300 alunni, avrebbero diritto alla conservazione dell’autonomia sulla falsariga di quanto accaduto negli ultimi anni, da quando il numero degli iscritti è sceso sotto la soglia delle 400 unità.

Più complicata invece la nomina del preside e la assegnazione del dirigente dei servizi generali e amministrativi. La proposta di modifica è stata presa in considerazione dalla Regione (che ancora non si è dotata di una specifica legge in materia) durante il varo del nuovo piano di dimensionamento scolastico 2021-2022.

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