«Poche iscrizioni per l’asilo al Centro»
di Giulia Serra
Macomer, l’assessora Atzori spiega il mancato avvio del servizio al polifunzionale
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MACOMER. «Non siamo di certo rimasti a guardare». L’assessora comunale all’Istruzione Tiziana Atzori non ci sta ad incassare in silenzio le critiche avanzate dal Forum per la rinascita sulla questione dell’asilo nido. Lo fa disegnando il quadro complesso di un sistema in crisi da tempo, ulteriormente fiaccato dalle ripercussioni del Covid-19, e puntellando le azioni messe in campo dall’amministrazione per fronteggiare la situazione.
«Quando le suore hanno deciso di chiudere l’asilo, a offrire il servizio in città è rimasta solo la cooperativa Millecolori, alle prese con numerose difficoltà – spiega l’assessora Atzori –. Mi sono mossa immediatamente e dopo numerosi confronti e sopralluoghi, abbiamo individuato in una parte del centro Polifunzionale lo spazio adatto ad ospitare l’asilo. Le iscrizioni erano però poche e la cooperativa ha ritenuto di dover proseguire le attività nella propria sede».
La vera questione per l’assessora non è tanto la struttura quanto il costo elevato delle rette: «Per questo abbiamo deciso di intervenire sull’anno scolastico 2020/21 attraverso l’erogazione di contributi a favore dei nuclei familiari. Una misura che, sommata al bonus nido Inps, ha consentito e consentirà di alleggerire drasticamente il peso economico sulle famiglie senza che queste debbano rinunciare ad un servizio così importante. Abbiamo inoltre stipulato una convenzione con la cooperativa Millecolori e aderito all’avviso pubblico Primi Passi promosso dalla Regione Sardegna al fine di promuovere il mantenimento dei servizi destinati alla prima infanzia e di implementare e riorganizzarne l’offerta».
Richiamando la manifestazione d’interesse per l’affidamento a terzi di uno spazio per il servizio educativo, Tiziana Atzori annota la diminuzione del numero dei bambini delle primarie e prospetta un accorpamento che consenta di liberare la struttura di Santa Maria o quella di via Roma per poterla destinare come sede del nido.
«Quando le suore hanno deciso di chiudere l’asilo, a offrire il servizio in città è rimasta solo la cooperativa Millecolori, alle prese con numerose difficoltà – spiega l’assessora Atzori –. Mi sono mossa immediatamente e dopo numerosi confronti e sopralluoghi, abbiamo individuato in una parte del centro Polifunzionale lo spazio adatto ad ospitare l’asilo. Le iscrizioni erano però poche e la cooperativa ha ritenuto di dover proseguire le attività nella propria sede».
La vera questione per l’assessora non è tanto la struttura quanto il costo elevato delle rette: «Per questo abbiamo deciso di intervenire sull’anno scolastico 2020/21 attraverso l’erogazione di contributi a favore dei nuclei familiari. Una misura che, sommata al bonus nido Inps, ha consentito e consentirà di alleggerire drasticamente il peso economico sulle famiglie senza che queste debbano rinunciare ad un servizio così importante. Abbiamo inoltre stipulato una convenzione con la cooperativa Millecolori e aderito all’avviso pubblico Primi Passi promosso dalla Regione Sardegna al fine di promuovere il mantenimento dei servizi destinati alla prima infanzia e di implementare e riorganizzarne l’offerta».
Richiamando la manifestazione d’interesse per l’affidamento a terzi di uno spazio per il servizio educativo, Tiziana Atzori annota la diminuzione del numero dei bambini delle primarie e prospetta un accorpamento che consenta di liberare la struttura di Santa Maria o quella di via Roma per poterla destinare come sede del nido.
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