Case in centro, un progetto per il recupero
Gli alloggi di edilizia popolare in città sono 225. Di questi, 76 sono gestiti dall’agenzia regionale Area (ex Iacp). Complessi abitativi per la gran parte realizzati nei primi decenni del dopo-guerra...
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Gli alloggi di edilizia popolare in città sono 225. Di questi, 76 sono gestiti dall’agenzia regionale Area (ex Iacp). Complessi abitativi per la gran parte realizzati nei primi decenni del dopo-guerra. I quartieri interessati sono quelli di Monte Gurtei, Su Nuraghe, Su Pinu, Funtana Buddia, e la zona dell’ospedale. Dentro anche 43 appartamenti assegnati in base alla norma sull’emergenza abitativa, prevista dalla legge regionale di settore, del 1989. Tanto che oggi per il Comune è difficile far fronte anche alle minime richieste di chi si ritrova da un giorno all’altro senza un tetto sopra la testa. Tra le soluzioni messe in campo, sulla base di uno specifico bando dell’agenzia Area, l’acquisto di case private, inutilizzate, del centro storico e l’assegnazione secondo i criteri dell’edilizia popolare. Il bando ha segnato una quarantina di offerte di alloggi, situati nel rione di San Pietro, in piazza Crispi e nella zona del cimitero. Manifestazioni d’interesse da definire con un accordo di compravendita. Tra gli alloggi alcuni potrebbero essere assegnati subito. Altri hanno necessità di una ristrutturazione, per un adeguamento alle mutate esigenze. L’iniziativa è stata stimolata da un’associazione di cittadini, che si propone l’obiettivo di ripopolare il centro storico, sacrificato negli anni all’espansione della città oltre l’antica cinta daziaria. (f.p.)
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