Acque sotterranee, via alle verifiche
di Federico Sedda
Ottana, partono i controlli delle falde acquifere presenti nell’area industriale
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OTTANA. Con l’affidamento, tramite la piattaforma informatica regionale SardegnaCat, dell’appalto per la realizzazione dei lavori all’impresa GeoTech, con sede a Belmonte Castello in provincia di Frosinone, ha preso corpo a Ottana il progetto per la realizzazione, nell’area industriale del sito ex Enichem, di 18 sondaggi da attrezzare a piezometro al fine di studiare i valori di fondo naturale nelle acque sotterranee delle sostanze che hanno determinato superamenti dei valori di concentrazione della soglia di contaminazione stabiliti dalla legge. L’obiettivo del progetto, finanziato con 40mila euro ottenuti dal Comune metà dalla Regione e metà dalla Provincia di Nuoro, è quello di studiare la situazione delle falde acquifere sotterranee al fine di verificarne i valori per accertare l’eventuale presenza di sostanze dannose quali arsenico, piombo, solfati, alluminio, ferro, manganese, nichel, antimonio, selenio, mercurio e nitriti. Tutte sostanze che la presenza dell’industria potrebbe avere immesso nelle acque sotterranee contaminando il terreno e superando la cosiddetta concentrazione della soglia di contaminazione (Csc). Per accertarlo l’amministrazione comunale guidata dal rieletto sindaco, Franco Saba, visti anche i ritardi dello Stato e delle aziende che operavano nell’area industriale ad avviare concretamente la fase delle bonifiche, ha deciso di agire in proprio incaricando un’azienda specializzata nel settore. La gara d’appalto, a cui hanno partecipato due imprese, è stata vinta, come detto, dalla GeoTech, un’impresa specializzata nel settore della ricerca e verifica delle falde acquifere attraverso l’installazione di piezometri. Il progetto prevede la realizzazione di 18 sondaggi, da attrezzare a piezometro (un pozzo di osservazione che consente di individuare la profondità di una massa liquida), per una profondità massima di 10 metri dal piano di campagna.
«Tutte le fasi – si legge nel capitolato d’appalto – dovranno essere eseguite da personale specializzato dotato di strumentazione adeguata, verificando la funzionalità e la pulizia di tutta l’apparecchiatura utilizzata. Gli strumenti e le attrezzature dovranno essere costruiti con materiali tali che il loro impiego non modifichi le caratteristiche fisico-chimiche delle matrici ambientali e la concentrazione delle eventuali sostanze potenzialmente contaminanti. Si dovrà, inoltre, evitare la diffusione della contaminazione nell’ambiente circostante e nella matrice ambientale campionata».
«Tutte le fasi – si legge nel capitolato d’appalto – dovranno essere eseguite da personale specializzato dotato di strumentazione adeguata, verificando la funzionalità e la pulizia di tutta l’apparecchiatura utilizzata. Gli strumenti e le attrezzature dovranno essere costruiti con materiali tali che il loro impiego non modifichi le caratteristiche fisico-chimiche delle matrici ambientali e la concentrazione delle eventuali sostanze potenzialmente contaminanti. Si dovrà, inoltre, evitare la diffusione della contaminazione nell’ambiente circostante e nella matrice ambientale campionata».
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