La Nuova Sardegna

Nuoro

Casa di riposo, l’appello del sindaco

di Giusy Ferreli
Casa di riposo, l’appello del sindaco

Perdasdefogu, per l’emergenza Covid Carta chiede l’intervento di Ats e Regione

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PERDASDEFOGU. «Il Comune non può farsi carico dell’assistenza dei pazienti Covid, con pochi sintomi ma non autosufficienti, ospitati nella casa di riposo di Perdasdefogu. Ats e Regione intervengano immediatamente per rimediare al vuoto nella programmazione che riguarda la gestione dell’emergenza sanitaria». L’appello di Mariano Carta, primo cittadino foghesino, è arrivato nel bel mezzo della concitata conferenza sociosanitaria convocata nell’aula consiliare di Lanusei con modalità mista (in presenza e da remoto) per affrontare le criticità sul fronte del contrasto al virus. L’emergenza Covid 19, lungi dall’essersi risolta, in questo momento riguarda principalmente le strutture per anziani dell’Ogliastra. Superata la crisi della comunità alloggio Cristo Re di Lanusei, ora tutti gli occhi sono puntati sulla drammatica situazione di casa Letizia dove nei giorni corsi è scoppiato un focolaio. I 13 pazienti risultati positivi sono stati ospedalizzati ma ora rischiano di essere dimessi e di dover tornare in una struttura inadeguata. «Nella casa di riposo – ha confermato il coordinatore dell’Usca, Natalino Meloni – non è possibile garantire gli standard di sicurezza previsti per il contenimento della pandemia». Nessuno, neanche i vertici locali e regionali della sanità, ha la soluzione. Anzi, tutto sembra lasciato alla buona volontà degli amministratori che non solo non hanno il titolo ma neanche le risorse economiche e il personale per prestare le cure necessarie a questi pazienti doppiamente fragili. La proposta di Ugo Stochino, commissario della Assl di Lanusei che ha detto ai sindaci di impegnarsi per sensibilizzare gli albergatori della zona affinché mettano a disposizione una struttura , ha incontrato la ferma opposizione gli amministratori comunali. Lo scaricabarile non è piaciuto ai sindaci ogliastrini che hanno chiesto un intervento immediato.

«In questa situazione emergenziale, e in mancanza di indicazioni precise da parte di Ats e Regione che non hanno valutato la possibilità della situazione attuale, chiediamo che queste persone vengano ricoverate in ospedale» ha incalzato Carta, sostenuto dal collega di Lanusei e presidente della conferenza Davide Burchi. La situazione si starebbe aggravando anche perché, secondo Stochino già responsabile dell’Igiene pubblica a Nuoro e in Ogliastra –, il virus ha visto aumentare la sua velocità di propagazione. «Rispetto alla seconda ondata – ha osservato il commissario – il virus è diventato più aggressivo».

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