la protesta del primo cittadino
Si ribella anche Oliena, oggi consiglio straordinario
OLIENA. Un consiglio comunale straordinario per discutere sull’emergenza dei medici di base a Oliena. Una situazione di grandi difficoltà che va governata con interventi precisi prima che degeneri...
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OLIENA. Un consiglio comunale straordinario per discutere sull’emergenza dei medici di base a Oliena. Una situazione di grandi difficoltà che va governata con interventi precisi prima che degeneri lasciando il paese senza assistenza medica. Per questo il sindaco Bastiano Congiu ha convocato per oggi alle 12, una seduta straordinaria dell’assise comunale, per affrontare con tutte le voci possibili una questione che rischia di minare gli assetti già precari dell’assistenza di base. Il primo cittadino nei giorni scorsi ha inviato una lettera all’assessore regionale alla Sanità Nieddu, al commissario Ats Sardegna Massimo Temussi, alla Commissaria dell’Asl Gesuina Cherchi, al prefetto Luca Rotondi dai toni forti e decisi. «Con la presente, che segue le ormai innumerevoli richieste già fatte per le vie brevi, si vuole evidenziare la preoccupante situazione che si sta delineando nel Comune di Oliena, relativamente alla questione dei medici di base. Infatti, dopo che la dottoressa Sulas è andata in pensione, a breve, anche il dottor Virdis, attualmente in malattia, è ormai prossimo alla quiescenza lavorativa, per cui il paese, di quasi 7000 abitanti, rimarrebbe con solo due medici. A tutt’oggi non abbiamo assolute garanzie sull’immediata loro sostituzione, anche se le procedure per l’individuazione di altri medici pare siano state già avviate da tempo», scrive nella missiva Congiu.
«Il timore è quello di dover assistere, ancora una volta, nel nostro territorio, alla privazione di un servizio essenziale come quello dell’assistenza sanitaria, che va a ledere il diritto alla salute dell’individuo costituzionalmente garantito. I nostri paesi, ricordo, sono abitati per lo più da persone anziane, che considerano il medico di famiglia una figura importantissima, che va molto al di là dell’aspetto puramente sanitario. Non avere un medico di fiducia nel proprio comune, richiede inoltre lo spostamento a Nuoro, che non è sempre possibile».
«Il timore è quello di dover assistere, ancora una volta, nel nostro territorio, alla privazione di un servizio essenziale come quello dell’assistenza sanitaria, che va a ledere il diritto alla salute dell’individuo costituzionalmente garantito. I nostri paesi, ricordo, sono abitati per lo più da persone anziane, che considerano il medico di famiglia una figura importantissima, che va molto al di là dell’aspetto puramente sanitario. Non avere un medico di fiducia nel proprio comune, richiede inoltre lo spostamento a Nuoro, che non è sempre possibile».
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