Bidoni protesta: «Ordini del giorno, troppi ritardi»
La seduta del consiglio comunale di ieri ha registrato l’uscita anzitempo dall’aula dell’esponente di Progetto Nuoro 20-25, Lisetta Bidoni. Dopo qualche minuto di lavori, ha lasciato il solito suo...
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La seduta del consiglio comunale di ieri ha registrato l’uscita anzitempo dall’aula dell’esponente di Progetto Nuoro 20-25, Lisetta Bidoni. Dopo qualche minuto di lavori, ha lasciato il solito suo scranno e si è accomodata tra il pubblico: «Il mio atto è di protesta – ha detto – per sollecitare da parte del sindaco e del gruppo di governo municipale una maggiore attenzione per le prerogative dei consiglieri di minoranza». La lagnanza di Bidoni è incentrata sul cammino tra le stanze del palazzo comunale di alcuni ordini del giorno: «Da fine novembre – dice - ne ho protocollato quattro. Ma in Consiglio ne è stato portato appena uno, riguardante l’opposizione al deposito delle scorie nucleari in Sardegna». Gli altri sono sul disagio giovanile, dopo i fatti di Seuna, sulla condizione della sanità nel Nuorese e sulla destinazione da dare alla casa del poeta Sebastiano Satta: «Non sono stati presi in considerazione – aggiunge Bidoni – nonostante la convocazione di due Consigli comunali. Ora auspico – continua – che sia confermata la seduta del 22 febbraio, per dibattere del settore sanitario». Ieri, prima di lasciare l’aula, Bidoni ha presentato anche una mozione affinché sia assegnata la cittadinanza onoraria a Patrik Zaki, lo studente dell’università di Bologna in carcere al Cairo, perché accusato di propaganda sovversiva, dal governo del suo paese. (f.p.)
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