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Nuoro

Bar e ristoranti a Tortolì: teniamo aperto fino alle 20

di Lamberto Cugudda
Bar e ristoranti a Tortolì: teniamo aperto fino alle 20

Gli esercenti stanno lavorando meglio ma chiudere alle 18 è ritenuto limitante C’è anche da dire che ormai le giornate si stanno allungando. Non basta l’asporto 

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TORTOLI’. A undici giorni dal ritorno in zona gialla, i titolari e i gestori di bar della zona centrale della cittadina auspicano un allungamento dell’orario di apertura, quantomeno fino alle 20. Daniele Salerno, che da meno di un mese ha rilevato il Mood Café, nella parte iniziale del viale monsignor Virgilio, spera che l’emergenza epidemiologica possa attenuarsi quanto prima. «A mio parere – afferma il giovane tortoliese – sarebbe giusto portare la chiusura dei bar fino alle 20, considerato che le giornate vanno ad allungarsi. E consentire, la sera, l’apertura anche dei ristoranti, perché anche questa categoria ha necessità di potere lavorare. È chiaro che serviranno controlli, ma questa fase deve essere superata, sempre con il massimo rispetto delle prescrizioni anti-Covid. Rispetto alle due settimane di zona gialla, quando lavoravamo solo con l’asporto, la situazione è migliorata. La gente ha voglia di uscire e incontrarsi».

A 100 metri di distanza, nella via Umberto, al bar-ristorante-pizzeria “Il Drago Rosso”, Massimiliano Mameli spera che si possano allungare, «con il massimo rispetto dei protocolli e delle prescrizioni, le possibilità di potere lavorare più ore al giorno». A parere di Mameli è chiaro che per potere giungere a questo, serviranno maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine e di vari enti «magari anche riducendo gli spazi destinati al servizio, ma dando la possibilità di potere lavorare almeno inizialmente, fino alle 20.30/21 per bar, pizzerie e ristoranti». Lungo il centrale viale monsignor Virgilio, al bar-tavola calda “Lo Stuzzichino”, ci si lamenta della situazione. «Potere lavorare soltanto fino alle 18 – precisa Felicina Trebini –, ci sta danneggiando in maniera pesante. Non possiamo assumere i ragazzi che vengono a chiederci di lavorare, i ristori, quando arrivano, sono irrisori. Servirebbe, al più presto un allungamento degli orari di apertura: e non solo in relazione al bar, ma anche per il servizio tavola calda, anche perché l’asporto, visto il gran numero di attività qui a Tortolì, non rappresenta una voce rilevante».

Nel viale monsignor Virgilio, Al bar Bellavista, uno dei punti di ritrovo dei giovani di Tortolì-Arbatax, Giorgio Perino (uno dei titolari) si augura che la situazione possa migliorare quanto prima. «Non abbiamo fatto l’asporto nelle due settimane di zona arancione – afferma il giovane imprenditore – e non posso fare paragoni. Ma il dovere chiudere alle 18 ci crea grosse perdite. In primis perché in 60-90 minuti si concentrano un gran numero di persone e noi dobbiamo anche stare molto attenti a evitare ogni possibile assembramento. Con l’allungamento delle ore di luce occorre prolungare l’orario di chiusura almeno fino alle 20». A 40 metri di distanza, sull’altro lato del marciapiede, Silvano Scudu è al lavoro nel suo “Bar Le Dauphin”, intento a servire diversi clienti seduti al sole. «Rispetto alle due settimane in cui era possibile solo l’asporto – fa rilevare – qualcosa in più stiamo sicuramente facendo. La gente vuole uscire e incontrarsi, magari prendendo qualcosa al bar, in una bella giornata di sole come è adesso. Mi auguro che la situazione emergenziale volga al meglio e che ci possano dare la possibilità di potere stare aperti, sempre con il massimo rispetto dei protocolli, qualche ora in più alla sera».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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