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Nuoro

Amici dei borghi, Bosa vince la prima edizione

di Alessandro Farina
Amici dei borghi, Bosa vince la prima edizione

Il vice sindaco: “Abbiamo battuto la concorrenza di tre città storiche per ogni regione italiana”

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BOSA. La città del Temo strappa un altro riconoscimento di livello nazionale, con il primo posto conquistato nella prima edizione del contest curato da Amici di borghi e meraviglie italiane. La premiazione nei giorni scorsi al castello sul colle di Serravalle è occasione per fare un bilancio della stagione 2020, e capire quali possano essere le linee di richiamo turistico nell’anno appena iniziato, tracciate dal vice sindaco e assessore al turismo Alessandro Campus. «Questo premio certamente fa ben sperare, rispetto al lavoro intrapreso e guardando alla stagione imminente», la premessa di Alessandro Campus. Bosa infatti, ma non mancano le soddisfazioni del passato rispetto ad iniziative televisive e anche social di rilievo e ritorno mediatico, ha gareggiato contro i numerosi borghi, tre per regione quelli selezionati, vincendo la prima edizione del contest via social Il Borgo delle meraviglie 2020.

A consegnare nelle mani del vice sindaco una targa che attesta il primo premio una responsabile del gruppo di professionisti che gestisce la pagina Amici di borghi e meraviglie italiane. Al comune resta anche una targa “virtuale” da utilizzare su pagine e siti web e social, mentre sulla pagina del gruppo il nome di Bosa continuerà a campeggiare fino alla prossima edizione del contest. «Un risultato che ci riempie di orgoglio, e ci fa ben sperare per il futuro. Bosa infatti attrae, e non solo nei mesi estivi, anche se il Covid-19 nel 2020 e anche in questo avvio del nuovo anno ha creato non pochi problemi».

Saltate le manifestazioni di richiamo di Natale e fine 2020, infatti, anche la boccata d’ossigeno storica del Carrasegare, senza contare lo stop alla radicata tradizione culturale locale, si è dovuta gioco forza piegare alle necessarie norme di profilassi, distanziamento e divieto di assembramento in primis. «Noi continuiamo comunque il lavoro di promozione della città, in cantiere ci sono diverse attività, sperando in una stagione estiva meno problematica rispetto a quella già affrontata», afferma Campus. Stagione che tutto sommato ha regalato qualche soddisfazion. «Nel 2020 le presenze sono state complessivamente 20.000, il doppio i pernottamenti. Sicuramente i numeri sarebbero stati ancora più alti in condizioni normali. Ma con il Covid comunque dovremo fare i conti. Puntiamo quindi ad un turismo che attragga innanzi tutto i nostri corregionali, pronti ad accogliere, le strutture e la professionalità degli operatori lo permette, flussi più ampi». Mentre già in primavera non mancheranno sorprese positive: «Entro Pasqua credo possa aprire l’Ufficio Turistico, in collaborazione con la Pro loco».

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