«Intitolate una strada a Calamandrei»
La richiesta dell’avvocato Priamo Siotto al sindaco e al presidente del Consiglio
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NUORO. «Avviate l’iter per intitolare una strada al giurista Piero Calamandrei». L’avvocato Priamo Siotto scrive una lettera al sindaco Andrea Soddu e al presidente del consiglio comunale Sebastian Cocco. La richiesta, se accolta, renderebbe la città Nuoro il primo capoluogo di provincia sardo ad intitolare uno spazio urbano al giurista toscano nato a Firenze nel 1889. «Egregio signor sindaco, egregio signor presidente – si legge all’interno della missiva firmata dall’avvocato nuorese –. Vi scrivo la presente, nella speranza che possa trovare accoglimento l’idea di intestare una pubblica via cittadina al giurista Piero Calamandrei. Credo, ma non sono sicuro (alcuni Comuni del sud dell’isola hanno già intitolato una strada al giurista ndr), che in Sardegna non esista alcun Comune che abbia deliberato di intestare una pubblica via ad un grande protagonista della nostra storia. È superfluo che richiami l’importanza di Piero Calamandrei sia come giurista che come uomo politico. Sotto il primo profilo ricordo la sua carica di rettore dell’Università di Firenze – prosegue Priamo Siotto –, subito dopo la liberazione, l’infinità di opere da lui scritte e il ruolo avuto nella stesura dell’impianto dell’attuale codice di procedura civile. Era stato componente dell’assemblea costituente dal giugno 1946 fino al gennaio 1948 e padre della carta costituzionale. Ancora fondatore del Partito d’Azione e ideatore, nel 1945, della rivista “Il Ponte”, animatore del dibattito politico, culturale e civile del primo decennio della Repubblica. Strenuo lottatore contro l’impigrirsi della vita pubblica e la diffusione del malcostume. Rappresento, da ultimo, che il consiglio degli avvocati di Nuoro – conclude Priamo Siotto – ha di recente deliberato l’adesione a questa iniziativa». Per il presidente del consiglio comunale si tratta di una proposta interessante: «Piero Calamandrei è uno dei padri del Diritto in Italia – ha detto Cocco –. In una città come la nostra che ha dato i natali a grandi giuristi non si può non prendere in considerazione questa proposta». (a.m.)
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