Bosa virtuosa con la differenziata

Con oltre il 75% la città è diventata uno dei “Comuni ricicloni” di Legambiente

BOSA. La raccolta differenziata va oltre il 75 per cento e anche per la città del Temo arriva, nella terza edizione dell’Ecoforum di Legambiente Sardegna, nell’ambito dei comuni “Ricicloni”, un riconoscimento pubblico per i risultati raggiunti, mentre in Planargia c’è chi raccoglie il premio “Comune rifiuti free”. Lo comunica la maggioranza di Un’Altra Bosa, che dichiara con orgoglio «il risultato di alta valenza ambientale che si basa sui dati raccolti nel 2020». Tra i comuni costieri Bosa risulta quindi un “modello per la percentuale di differenziati sui rifiuti totali prodotti” che viene visto come un punto di partenza. Sempre dalla maggioranza arriva infatti l’impegno a proseguire il percorso di progetti con obiettivo il massimo impegno ecologico, facendo leva sulle moderne tecnologie.

«Ricevere questi riconoscimenti fa sempre piacere, ma essi vanno intesi non come obiettivi raggiunti ma come punto di partenza per ottenere il miglior risultato possibile» sottolinea in un commento postato sulla pagina social di Un’Altra Bosa, il sindaco Piero Franco Casula, che alla soddisfazione per il riconoscimento conseguito dalla città unisce anche il plauso agli altri comuni della Planargia.

«Hanno visto riconosciuto il loro impegno nel settore della raccolta differenziata, ricevendo il premio “Comuni Rifiuti Free” assieme ad altri centri della Sardegna che si sono distinti in tema di ambiente e rifiuti» spiega Casula. Per il sindaco di Bosa, inoltre, l’impegno profuso restituisce «una città e un territorio più puliti, belli e accoglienti. Il miglioramento della raccolta differenziata, il nuovo servizio di diserbo e spazzamento settimanali, la pulizia delle aiuole, sono i risultati di un grande impegno». Ma come non dimentica il primo cittadino «C’è ancora tanto da fare».

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