Quelle luci accese nella banca chiusa da 12 anni
L’edificio di Bankitalia è in abbandono da tempo ma misteriosamente un piano è ancora illuminato
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NUORO. Da oltre un mese una luce si è misteriosamente riaccesa all’interno degli uffici della Banca d’Italia. Siamo al primo piano della mega struttura, che ospitava fino al 2009 il prestigioso istituto bancario, posta tra via Brigata Sassari e piazza Italia e tantissimi nuoresi in queste prime sere di primavera si interrogano su quale sia la motivazione della misteriosa accensione.
Certamente non si tratta di una riapertura a sorpresa della filiale nuorese, né di un impiegato liberatosi, dopo essere rimasto murato vivo per anni nei bagni della megaditta, come era capitato in una delle pellicole più celebri del ragionier Ugo Fantozzi interpretato dal grande Paolo Villaggio.
Di fatto, a 12 anni di distanza da quella dolorosa chiusura, la luce è stata accesa ma nulla è dato sapere sul futuro del grande stabile che insieme al vecchio ospedale San Francesco e al palazzo dell’ex Sip, fa parte di quello che è diventato un vero e proprio cimitero degli elefanti in via Brigata Sassari. I nuoresi ancora si interrogano sull’avvenire dell’edificio sul quale, ormai dal 2012, la Banca d’Italia non ha ancora dato comunicazioni ufficiali così come le amministrazioni comunali succedutesi nel tempo.
Intanto, ancora nessuna novità arriva neanche in merito al futuro dell’edificio storico della Banca d’Italia in piazza Vittorio Emanuele. Acquistato qualche mese fa dal proprietario del Cedian Giovanni Marinosci per realizzarne il museo della radio, si trova ancora in stato di grande abbandono. (al.me.)
Certamente non si tratta di una riapertura a sorpresa della filiale nuorese, né di un impiegato liberatosi, dopo essere rimasto murato vivo per anni nei bagni della megaditta, come era capitato in una delle pellicole più celebri del ragionier Ugo Fantozzi interpretato dal grande Paolo Villaggio.
Di fatto, a 12 anni di distanza da quella dolorosa chiusura, la luce è stata accesa ma nulla è dato sapere sul futuro del grande stabile che insieme al vecchio ospedale San Francesco e al palazzo dell’ex Sip, fa parte di quello che è diventato un vero e proprio cimitero degli elefanti in via Brigata Sassari. I nuoresi ancora si interrogano sull’avvenire dell’edificio sul quale, ormai dal 2012, la Banca d’Italia non ha ancora dato comunicazioni ufficiali così come le amministrazioni comunali succedutesi nel tempo.
Intanto, ancora nessuna novità arriva neanche in merito al futuro dell’edificio storico della Banca d’Italia in piazza Vittorio Emanuele. Acquistato qualche mese fa dal proprietario del Cedian Giovanni Marinosci per realizzarne il museo della radio, si trova ancora in stato di grande abbandono. (al.me.)
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