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Nuoro

Il 9 e 10 aprile nelle scuole medie maccioni 

In campo anche i medici di famiglia: nuovo hub in via Aosta

In campo anche i medici di famiglia: nuovo hub in via Aosta

NUORO. Non è stato semplice, ma dopo qualche incomprensione e una migliore organizzazione della procedura anche in città è stato raggiunto un accordo tra Assl e medici di famiglia per coinvolgere...

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NUORO. Non è stato semplice, ma dopo qualche incomprensione e una migliore organizzazione della procedura anche in città è stato raggiunto un accordo tra Assl e medici di famiglia per coinvolgere questi ultimi nella vaccinazione dei cittadini. Venerdì 9 e sabato 10 aprile, venti medici (coloro che hanno dato la disponibilità su un totale di 37) effettueranno personalmente i vaccini a un buon numero di propri assistiti in quello che diventerà un nuovo hub e sarà aperto nella palestra delle scuole medie Mariangela Maccioni in via Aosta. La stessa struttura sarà destinata a partire presumibilmente da giovedì 8 aprile alla somministrazione da parte degli operatori dell’Assl delle seconde dosi a chi è già stato vaccinato una prima volta, così da non creare ingorghi e file nell’hub principale situato nell’istituto Francesco Ciusa in viale Costituzione, poco distante da via Aosta dunque.

Ieri intanto è scaduto il termine entro il quale l’Assl aveva chiesto ai medici di famiglia di predisporre un elenco di sessanta pazienti ciascuno, ma sarà probabilmente prorogato di qualche giorno. Che tipo di pazienti saranno? Si tratterà di over 80 e, secondo le indicazioni dell’Assl, di “pazienti estremamente vulnerabili”. In questo modo dunque si sta creando una platea di circa 1200 pazienti che saranno vaccinati il 9 e il 10, e in un’altra data se non si dovesse riuscire. Ai medici è stato inoltre chiesto di preparare una seconda lista con altri 60 pazienti per un’eventuale nuova tornata di vaccinazioni.

L’apporto dei medici di famiglia è particolarmente rilevante perché sono loro in primo luogo a conoscere lo stato dei pazienti più fragili e dunque indicare la necessità di vaccinarli contro il Covid al più presto. Ma anche per convincere i più riottosi ad affrontare il vaccino senza timori purtroppo ancora diffusi.

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