Gelate sulle colture, sos dei sindaci

I primi cittadini di Galtellì e Onifai chiedono un intervento della Regione

GALTELLÌ. Orti rovinati dal gelo, alberi da frutto e vigneti con i germogli irrimediabilmente bruciati dal freddo. L’ondata siberiana della settimana scorsa ha provocato danni irrimediabili anche in Baronia investendo in territori dell’entroterra nei comuni della bassa valle del Cedrino. Dopo l'amministrazione comunale di Onifai anche quella di Galtelli è stata quindi costretta a dichiarare lo stato di calamità naturale. Le maggiori conseguenze si registrano nel settore vitivinicolo che da lavoro a tante persone e conta centinaia di hobbisti e piccoli produttori ad uso familiare. Le zone più colpite sono state quelle del fondo valle. A Onifai, la maggior parte dei vigneti sono stati annientati in località Su Ghilisè, Istiolai, Riu Mortu, S’Iscoparju mentre a Galtellì, quasi tutto il territorio è stato interessato dalla tardiva gelata primaverile. Secondo gli esperti, ad essere compromesso è oltre il 50 per cento della futura produzione anche se in certi casi, il danno effettivo è ancora difficile da stimare perché il tralcio anche se si sviluppa rischia di restare improduttivo soprattutto in certe qualità d’uva. «A causa delle gelate chiediamo un pronto intervento alla Regione per ottenere un risarcimento – dicono Giovanni Santo Porcu e Luca Monne rispettivamente primi cittadini di Galtellì e Onifai –. Urgono aiuti per gli agricoltori colpiti dalle avverse condizioni meteorologiche del 7 e 8 aprile che hanno interessato il territorio con gelate notturne dovute a repentini abbassamenti delle temperature. Questi fenomeni meteorologici hanno creato danni anche cospicui, alla vegetazione soprattutto a vigneti, oliveti, frutteti e alle colture orticole in generale». In alcuni casi è stato completamente compromesso il raccolto di uva, olive, frutta e ortaggi e numerose sono segnalazioni pervenute da produttori e coltivatori in parte già verificate dai tecnici comunali. A Galtellì informa il sindaco, gli imprenditori agricoli o coltivatori diretti che hanno subito danni, dovranno segnalarlo al Comune affinché possa poi essere presentata una denuncia di danno agli organi competenti.(s.s.)

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