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“Gentile cliente”, la truffa arriva per mail

di Tore Cossu
“Gentile cliente”, la truffa arriva per mail

MACOMER. I truffatori a mezzo internet sono sempre in attività. In questi giorni diversi contribuenti residenti nei centri del Marghine (in particolare Macomer e Lei) hanno ricevuto una comunicazione...

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MACOMER. I truffatori a mezzo internet sono sempre in attività. In questi giorni diversi contribuenti residenti nei centri del Marghine (in particolare Macomer e Lei) hanno ricevuto una comunicazione via mail per ottenere un fantomatico rimborso. Nella lettera, i truffatori, dopo aver sottolineato le difficoltà che hanno incontrato nella erogazione del rimborso, chiedono la collaborazione del destinatario affinché metta a disposizione dell'Agenzia i dati sensibili del proprio conto corrente e della carta di credito.

Naturalmente chi ci casca rimane fregato. “Gentile cliente ti informiamo che nel tentativo di rimborsare l'account l'operazione non è andata a buon fine”, si legge nella mail, tra l'altro piena di errori, a firma dell'Agenzia delle entrate Amministrazione fiscale.

Viene quindi richiesto di “Accedere al portale di rimborso delle tasse per elaborare manualmente l'operazione. Durante il processo è possibile aggiornare le informazioni dell'account fornite”.

La mail prosegue invitando il contribuente ad eseguire un aggiornamento dei dati e a comunicare i dati sensibili del conto corrente e della carta di credito. Chi esegue le operazioni in poco tempo si ritroverà il conto pressoché prosciugato.

Dell'ennesimo tentativo di truffa via internet si sta occupando la Polizia postale. Negli ultimi tempi sono aumentati in maniera impressionante i tentativi di raggirare i cittadini utilizzando gli svariati canali social ma anche mail, smartphone. L'avvertenza che viene rivolta a tutti è quella di non abboccare a questi inviti appetibili e di non aprire le mail quando queste arrivano da persone sconosciute. Anche perché gli istituti di credito, le poste, gli uffici finanziari e fiscali non contattano mai i contribuenti con una mail o con sms. In questi giorni sta andando di moda anche la truffa del “pacco in arrivo”, un altro tentativo di raggiro, questa volta attraverso un sms, segnalato in più parti d'Italia.

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