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Nuoro

Macomer, troppi contagi: scuole chiuse fino al 30

di Alessandra Porcu
Macomer, troppi contagi: scuole chiuse fino al 30

Il sindaco Succu proroga l’ordinanza, non decolla la campagna vaccinale soprattutto per i fragili

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MACOMER. Prima i ritardi nell’avvio, ora la battuta d’arresto. La campagna vaccinale nel Marghine, contraddistinta da critiche e polemiche, non riesce a decollare come amministratori e comunità locali si aspetterebbero. Ferma al palo dallo scorso 9 aprile, dovrebbe riprendere la prossima settimana. Presumibilmente da martedì 27 e così, nei centri di immunizzazione allestiti a Silanus, Birori, Borore, Bortigali, Bolotana, Lei, Dualchi e Noragugume si aspetta solo il via libera. «Non abbiamo ancora calendarizzato le giornate – precisa il coordinatore Antonello Sechi –, ma è certo che saremo in grado di inoculare la seconda dose di Pfizer agli over 80 e, a scalare, fino ai nati nel 1941. Parliamo di circa 900 persone. Nel caso dovessero verificarsi ritardi nell’avvio delle somministrazioni, non ci sarebbe da preoccuparsi. L’arco temporale dei 42 giorni che deve intercorrere tra le due iniezioni verrebbe rispettato a pieno». A non essere ben chiaro è il prosieguo delle attività. Sarebbero in arrivo scorte di AstraZeneca per i soggetti dai 79 anni in giù. Sconosciuta, però, la quantità di cui si potrà disporre. «Sono in corso le interlocuzioni con i sindaci. Solo dopo che comunicheranno all’ufficio Anagrafe l’elenco degli aventi diritto, saremo in grado di ordinare le fiale necessarie». L’intenzione è quella di imprimere un’accelerata e, se possibile, di effettuare un’immunizzazione a tappeto anche se, a onor del vero, la partita dei soggetti fragili è tutt’altro che chiusa. Tanti, troppi quelli da vaccinare a domicilio e ancora in attesa di ricevere la prima dose. «Provvederemo a breve – rassicura Antonello Sechi –, stiamo valutando come procedere e se sia il caso di affidare la macchina organizzativa al personale dell’equipe mobile, ai medici di famiglia o addirittura a quelli che fanno parte dell’Unità speciale di continuità assistenziale. Tutte le ipotesi sono sul tavolo. Giungeremo presto a una conclusione». E proprio il tempo, considerata la crescita dei contagi nel Marghine, è una variabile di cui non si può tener conto. I positivi a Macomer sono 208. Numeri in continuo aggiornamento che fanno slittare ancora l’apertura delle scuole. «L’ordinanza è prorogata fino al 30 aprile, poi decideremo il da farsi», precisa il sindaco, Antonio Succu, «La situazione in città è preoccupante. Serve incrementare l’attività di tracciamento da parte dell’Igiene pubblica e un maggior supporto all’operato dell’Usca, oberata di lavoro. Allo stesso tempo – conclude –, bisogna accelerare sulla campagna di immunizzazione. Siamo fermi da oltre dieci giorni e desiderosi di ripartire ».

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