Dorgali. I pazienti con fibrosi polmonare: «Noi senza vaccino»
DORGALI. Non sono serviti a nulla gli appelli per avere il vaccino e si è dovuto domiciliare in un’altra regione. Tindaro Gianno, presidente regionale di Ipf (Fibrosi polmonare idiopatica) e...
1 MINUTI DI LETTURA
DORGALI. Non sono serviti a nulla gli appelli per avere il vaccino e si è dovuto domiciliare in un’altra regione. Tindaro Gianno, presidente regionale di Ipf (Fibrosi polmonare idiopatica) e Malattie rare del polmone Sardegna, per poter respirare non deve staccarsi da un apparecchio. Per se e per gli altri malati Ipf che in Sardegna sono circa 400, per poter avere il vaccino, aveva chiesto l’intervento prima del Ministro e poi dell’assessorato regionale alla Sanità. Invano. «Per nostra conoscenza – dice Gianno – ad oggi in provincia di Nuoro le vaccinazioni ai malati con fibrosi non sono ancora iniziate. La situazione è paradossale. I pazienti fragili inseriti al primo posto nelle liste delle persone da vaccinare, dopo il personale sanitario, i ricoverati in strutture Rsa e gli over 80, non hanno ricevuto alcuna chiamata. In questo momento io ho trasferito il mio domicilio sanitario in provincia di Reggio Emilia ed ho ricevuto ieri sera il messaggio per poter essere vaccinato Emilia-Romagna. Pensavo che avrei avuto problemi a vaccinarmi fuori dalla mia residenza ma devo dire che nonostante la mia situazione riuscirò a vaccinarmi prima di tanti miei amici malati della provincia di Nuoro». Gianno chiude rivolgendo un appello al commissario straordinario per l’attuazione delle misure necessarie per il contrasto dell’emergenza epidemiologica, generale Figliulo: «Per favore aiutateci a fare rispettare il nostro diritto alla vaccinazione». (n.mugg.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
