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Nuoro

Riqualificazione di Ortachis e Palai: conferenza decisiva

di Federico Sedda
Riqualificazione di Ortachis e Palai: conferenza decisiva

Bolotana. Il 30 si deciderà il futuro del progetto esecutivo Braccio di ferro tra Comune e Soprintendenza su un rudere

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BOLOTANA. Sarà la conferenza di servizi convocata dal Comune di Bolotana per il 30 aprile in modalità sincrona e telematica, cioè con la partecipazione contemporanea di tutti i soggetti coinvolti, a decidere in maniera definitiva il futuro del progetto esecutivo relativo alla riqualificazione delle strutture pubbliche esistenti nelle zone montane di Ortachis e Palai, a oltre mille metri sul livello del livello del mare. La precedente conferenza si era tenuta in modalità asincrona, cioè con l’invio del parere scritto da parte di ciascun ente preposto. In particolare, per gli interventi di progetto previsti a Ortachis, sono pervenuti al Comune solo pareri favorevoli seppure con qualche prescrizione, mentre, invece, per le opere previste a punta Palai, c’è stato il parere negativo della Soprintendenza archeologica. Il no dell’ente di tutela sarebbe stato dettato dalla presenza di un rudere storico in pietra da sottoporre a salvaguardia ambientale. Per contrastare il parere negativo della Soprintendenza, il Comune di Bolotana ha fornito la testimonianza orale di un anziano bolotanese che partecipò alla realizzazione del manufatto. Secondo quanto affermato dall’ex operaio, la costruzione in pietra, un tempo adibita a rifugio della vedetta antincendio e ora in totale abbandono, venne realizzata alla fine degli anni Sessanta. La struttura, perciò, essendo stata realizzata da meno di settanta anni, non ricadrebbe, secondo la tesi del Comune che si rifà alla legge in materia, tra i beni da tutelare. Un’argomentazione, questa, che il rappresentante tecnico del Comune porterà alla nuova conferenza di servizi, che, come detto, si terrà in maniera diretta. Il nulla osta della Soprintendenza archeologica è decisivo per dare corpo all’intervento per la cui realizzazione il Comune ha messo a disposizione la somma complessiva di 200mila euro, ricavati dall’avanzo di amministrazione del 2019 e inseriti nel bilancio comunale del 2020. Il progetto, che rientra nell’ambito delle cosiddette ristrutturazioni di infrastrutture turistiche su piccola scala, prevede in particolare, la riqualificazione di una struttura esistente nella radura di Ortachis da tempo in disuso, e ormai in degrado anche sotto il profilo ambientale, e la sistemazione del rudere del punto di vedetta antincendi ubicato a punta Palai, che, con i suoi 1.200 metri, è la vetta più alta della catena del Marghine. Un sito panoramico, quello di punta Palai, davvero suggestivo e unico in Sardegna. L’intervento finanziato dal Comune, visto nella sua globalità, potrebbe rappresentare un tassello, per ora solo su piccola scala, ma pur sempre importante, per programmare quell’opera di valorizzazione turistica della montagna che il territorio attende da tempo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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