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«Cartelle Imu, nessun accanimento»

«Cartelle Imu, nessun accanimento»

La sindaca di Bolotana risponde alle accuse del consigliere di opposizione Saba

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BOLOTANA. Puntigliosa replica della sindaca Annalisa Motzo al consigliere comunale dell’opposizione Armando Saba, che, in una lettera aperta, aveva criticato la decisione della giunta municipale di avere affidato i controlli sul pagamento dell’Imu per l’anno d’imposta 2015 da parte dei cittadini a una ditta romagnola specializzata nel settore, spendendo 32mila euro del bilancio comunale. Saba aveva anche criticato il fatto che gli avvisi di accertamento stiano arrivando proprio in questi giorni di pandemia. Nella replica, la prima cittadina difende la scelta della giunta facendo riferimento in modo meticoloso alle leggi che regolano il diritto tributario, al principio di equità fiscale e all’articolo 53 della Costituzione che impone a tutti i cittadini di contribuire alle spese pubbliche secondo la loro capacità contributiva. «Il Comune – si legge nella replica della sindaca – è il soggetto impositore delle entrate tributarie e come tale è tenuto a compiere una serie di attività ai fini dell’applicazione dei tributi comunali». Tra queste attività rientra anche quella «del rispetto della tempistica per non incorrere nell’istituto della prescrizione dalla quale deriverebbe la perdita del diritto a riscuotere». Un rischio che è stato evitato proprio affidando l’incarico dei controlli sull’Imu 2015 all’azienda romagnola che ha spedito gli avvisi ai cittadini inadempienti in data 28 dicembre 2020, tre giorni prima della prescrizione quinquennale. La sindaca Motzo spiega anche perché il lavoro di verifica non sia stato affidato agli uffici comunali, così come chiesto da Saba. «La banca dati del Comune – sostiene la prima cittadina – necessita di un progressivo e necessario aggiornamento che, allo stato attuale, non risultava effettuato. Trovandoci, perciò, nell’impossibilità di agire in tempi stretti (la prescrizione era alle porte) il servizio è stato necessariamente affidato a una ditta esterna specializzata». Secca replica sul filo del diritto anche alla critica di Saba sul fatto che gli avvisi vengano consegnati in questi giorni di disagio per la pandemia. «L’articolo 16 della legge 296/2006 – scrive Annalisa Motzo – impone che gli avvisi vengano notificati entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di accertamento». La sindaca fa, infine, un riferimento ai cittadini. «Siamo consapevoli – si legge nella nota – che questa attività possa avere ingenerato apprensione e sgomento nella popolazione interessata, ma l’obiettivo non era accanirsi contro chi ha sempre pagato, determinando così disequità sociale, ma quello di sensibilizzare chi non paga o non ha mai pagato. Il tutto in ossequio al principio “far pagare tutti per pagare tutti meno”. Amministrare con responsabilità – conclude la sindaca Motzo – significa anche prendere decisioni impopolari, ma necessarie». (f.s.)



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