La Nuova Sardegna

Nuoro

Opere pubbliche, 64 milioni per cambiare la città

di Francesco Pirisi
Opere pubbliche, 64 milioni per cambiare la città

Il piano triennale approvato dal Consiglio comunale andranno a ricucire le periferie con il centro

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NUORO. Sono 64 i milioni di euro disponibili per le opere pubbliche del Comune nel triennio 2021-2023. Nell’anno in corso sono previsti interventi per 18 milioni e mezzo. Il piano è stato approvato a marzo dal Consiglio comunale, dopo l’illustrazione del vice-sindaco (con delega ai Lavori pubblici), Fabrizio Beccu. «Parliamo di una serie di opere – ha dichiarato – che possono trasformare la nostra città e adeguarla alle esigenze presenti e future». Gli interventi più grossi, anche sotto l’aspetto finanziario, sono quelli per realizzare i nuovi locali e servizi per l’università, nella doppia sede dell’ex artiglieria e del vecchio mulino Gallisai. S’interverrà anche per migliorare l’accesso alla città, nella circonvallazione-sud, nelle scuole e negli impianti sportivi. Fuori dai dettagli, anche di quelli sui costi economici, Beccu ha rimarcato che si tratta «degli interventi previsti nel programma amministrativo della coalizione di governo del Comune, e che ora iniziano a concretizzarsi». Programma che è stato integrato negli ultimi mesi con il progetto “Rimontes”, per l’Ortobene. Perché la Regione ha accordato un finanziamento di 3 milioni e 150mila euro, che saranno spesi per riqualificare gli impianti sportivi di Farcana, realizzare la pista ciclabile e potenziare la segnaletica, soprattutto a beneficio del movimento turistico. La parte più consistente dei 64 miliardi di fondi del piano triennale sono quelli trasferiti al Comune dal Governo (18 milioni) e dalla Regione (11 milioni) nell’ambito del progetto di rilancio del Nuorese. Somme che la giunta, guidata dal sindaco Andrea Soddu, ha riunito per la copertura economica dei lavori del piano delle periferie. Programma quest’ultimo, sul quale si è soffermato proprio Soddu, nel dibattito in Consiglio comunale. «Il nostro progetto – ha detto – è arrivato al 32esimo posto, su 120 elaborati tecnici analoghi, nell’ambito del piano nazionale col quale il governo ha deciso d’intervenire, nelle città capoluogo, per l’opera di cucitura delle periferie con il centro urbano». Finanziato nel 2016, l’intervento urbanistico proprio quest’anno vedrà l’avvio della sua attuazione concreta. Il Consiglio, sempre nel mese scorso, ha approvato il primo stralcio di lavori per riqualificare locali e spazi tra i sei ettari che costeggiano viale Sardegna, un tempo appannaggio dei militari. Lavori che dovrebbero essere appaltati entro dicembre. La spesa è poco meno di 5 milioni di euro, su uno stanziamento complessivo per la ristrutturazione dell’area di 7 milioni e mezzo. Tra le opere subito in cantiere gli alloggi per gli studenti, la mensa, la biblioteca e anche un’area espositiva. Scelta quella della suddivisione e distinzione di spazi ed edifici fatta dalla giunta municipale, sulla base di tre proposte presentate dalla Politecnica, lo studio tecnico che si è aggiudicato la gara internazionale.

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