Armistizio per salvare la sanità

Fronte comune di sindaci e consiglieri regionali: «Lavoriamo insieme alla ricerca di soluzioni»

NUORO. «Bisogna fare fronte comune per rilanciare la vertenza della sanità nuorese e presentarsi uniti per chiedere il potenziamento dei servizi». Il nuovo slogan, promotori il consigliere regionale leghista Pierluigi Saiu e il sindaco d Nuoro Andrea Soddu, ha riecheggiato nell’aula della Provincia dopo una mattinata a dir poco convulsa: la rivolta dei sindaci del territorio contro i vertici regionali della sanità si è risolta se non in un pace vera e propria almeno in un armistizio. Una tregua (armata) in nome del diritto alla salute dei cittadini che si sono sentiti defraudati dell’assistenza sanitaria in uno dei momenti più drammatici. Tutto è accaduto durante la riunione convocata per le 10,30. L’assenza dell’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu, e del commissario dell’Ats-Ares, Massimo Temussi, che quest’oggi riferiranno in sesta commissione a Cagliari, non ha impedito un infuocato confronto andato avanti per ore.

Da una parte i vertici della Assl, la commissaria Gesuina Cherchi e il direttore dell’ospedale San Francesco Grazia Cattina, dall’altra gli amministratori locali, questa volta numerosi. Interlocutori privilegiati, i consiglieri regionali: Pierluigi Saiu, Elena Fancello, Franco Mula, Daniele Cocco e in videoconferenza Roberto Deriu. Non sono mancati attimi di tensione in particolare quando, primo tra gli argomenti tra i punti all’ordine del giorno della seduta convocata dalla presidente e sindaca di Birori Silvia Cadeddu, si è messo sul tavolo lo stato di attuazione della campagna vaccinale anti-Covid 19. Innumerevoli gli attacchi partiti in particolare dal sindaco di Silanus Gian Pietro Arca e dal suo collega di Irgoli Ignazio Porcu, che hanno lamentato le lacune di un’organizzazione che rischia di ripercuotersi sui più anziani e sui più fragili. Il piano vaccinale – è stata la loro tesi – va assolutamente riformato per evitare disparità d trattamento tra territori che creano contrapposizioni tra gli stessi amministratori. «Qual è la programmazione? Perché così tanti ritardi?» le incalzanti domande. «Mancano i vaccini, non è nostra responsabilità» la risposta della commissaria Cherchi. Non meno concitato il confronto sulle criticità del presidio ospedaliero che, a fronte di un’ormai cronica carenza di medici, registra il progressivo depotenziamento delle attività con chiusure alternate di servizi e reparti.

«Si rappresenta una situazione che induce il cittadino a pensare che ci sia caos, cosa che in realtà non è» la difesa della direttrice Cattina. «Ciò che scrivono i giornali rappresenta la realtà. Se siamo qui per cercare di risolvere i problemi vuol dire che i problemi ci sono» la replica di Cocco che più volte ha riportato l’attenzione sui disservizi del presidio, a partire dalla sala di Emodinamica. E proprio alla possibilità che nel servizio di Emodinamica possa arrivare in regime di prestazioni aggiuntive l’ex primario di Cardiologia, Gavino Casu, si è opposto il consigliere sardista, Franco Mula. Sul tavolo del confronto anche la questione dei concorsi per i primari e per i coordinatori professioni tecnico sanitari. «Bisogna subito bandire i concorsi» ha ribadito Cocco che ha proposto i progetti obbiettivo per l’utilizzo di Tac e risonanze al fine di abbattere le perduranti liste d’attesa.

Altra problematica, non meno importante, quella denunciata dal sindaco di Oliena Bastiano Congiu sulla mancanza del medico di base. Lo scontro è stato durissimo.

L’assemblea, mai così partecipata, si è conclusa nel primo pomeriggio con una dichiarazione d’intenti improntata all’unità. Soddu come Saiu, seguiti dagli altri amministratori, hanno dichiarato che sulla sanità non servono contrapposizioni ma, appunto bisogna fare fronte comune andando oltre le bandiere e le appartenenze politiche. «Nel corso della conferenza sociosanitaria dei sindaci a Nuoro, ho proposto di attivare un gruppo di lavoro dedicato alla sanità nuorese con tutti i consiglieri regionali e i parlamentari del territorio, l’assessore alla sanità e i vertici dell’Ats, per affrontare le emergenze che ci sono e per contribuire a una nuova programmazione affinché i problemi di oggi non si verifichino domani» sono state le dichiarazioni di Saiu. «Facciamo tabula rasa di ciò che è stato sinora – le parole di Soddu – e andiamo avanti, uniti».

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