Isreal ritorna in presenza film in gara dal 25 maggio
Sei giorni di proiezioni per la rassegna di “cinema del reale” diretta da Stellino Si svolgeranno come di consueto nell’auditorium dell’Isre e al cinema Eliseo
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NUORO. Archiviata la quinta edizione, che si è svolta in streaming lo scorso dicembre, il Festival del cinema del reale Isreal torna con proiezioni in presenza dal 25 al 30 maggio. Ovviamente tutto ciò se la Sardegna dovesse, come pare probabile, tornare in zona gialla, dunque quando appunto sarà consentita la riapertura delle sale cinematografiche. Sale che saranno due, perché oltre all’auditorium del Museo del costume (il festival è promosso dall’Isre), sarà disponibile anche il cinema Eliseo. Ovviamente gli spettatori dovranno indossare i dispositivi di protezione antiCovid e osservare le distanze di sicurezza. In base alle norme in vigore, dunque, la capienza sarà ridotta del 50 per cento e passerà dagli attuali 721 posti alla metà. Un pubblico sufficiente per un festival prevalentemente di documentari che comunque si è ritagliato nel tempo un’attenzione crescente oltre i confini dell’isola, nel solco della tradizione dei festival che l’Isre dedica da decenni alle produzioni audiovisive. E se, malauguratamente, l’isola restasse in zona arancione, cosa accadrebbe? «Dovremo ripiegare anche quest’anno sullo streaming – dice il direttore artistico Alessandro Stellino –, senza spostare le date, ma ovviamente auspichiamo di svolgere tutto in presenza». C’è poi il problema delle opere in gara, spesso di provenienza internazionale e per consuetudine accompagnate dai registi. Occorrerà fare i conti insomma con la difficoltà di spostamento, impossibilità in alcuni casi, per cui in questa edizione le opere saranno tutte provenienti da nazioni europee. Quanto alla giuria, che dovrà essere anch’essa in presenza, sarà composta tutta da critici ed esperti italiani.
L’Isre ha appena pubblicato il bando per l’invio delle opere che poi saranno selezionate, e dunque ancora non si conosce il programma delle proiezioni nei sei giorni del festival. Isreal come ogni anno avrà un focus che secondo indiscrezioni nel 2021 sarà dedicato alle autrici, e dunque a un cinema del reale declinato al femminile, anche in omaggio alla regista Cecilia Mangini, ospite in una delle scorse edizioni del festival, scomparsa lo scorso gennaio a 95 anni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’Isre ha appena pubblicato il bando per l’invio delle opere che poi saranno selezionate, e dunque ancora non si conosce il programma delle proiezioni nei sei giorni del festival. Isreal come ogni anno avrà un focus che secondo indiscrezioni nel 2021 sarà dedicato alle autrici, e dunque a un cinema del reale declinato al femminile, anche in omaggio alla regista Cecilia Mangini, ospite in una delle scorse edizioni del festival, scomparsa lo scorso gennaio a 95 anni.
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