Dai 130 anni di Gramsci al Covid
di Paolo Sechi
Macomer. Podcast del collettivo “Tessuto Urbano”, racconto tra arte e cultura
2 MINUTI DI LETTURA
MACOMER. Si chiama “130Gramsci – Il podcast: un viaggio sonoro e fotografico verso un futuro post-covid” la nuova iniziativa del collettivo artistico Tessuto urbano per ricordare l'anniversario della nascita di Antonio Gramsci e connettere i valori del pensatore sardo al difficile momento che stiamo vivendo. Il podcast, un format di quattro puntate con cadenza settimanale, sarà disponibile da oggi sulle maggiori piattaforme di streaming come Spotify, Apple Podcasts, Spreaker e Google Podcasts, ed è stato realizzato in modalità a distanza dal collettivo formato da Azzurra Lochi, Gabriella Indolfi e Ilaria Giorgi e nasce in risposta al difficile, complesso e attuale periodo per approfondire e raccontare come la cultura, l'arte ed il teatro continuano ad avere un ruolo centrale nella relazione tra i luoghi e la comunità e nella ricostruzione di una narrazione positiva dell'aggregazione sociale. Il progetto si inserisce all'interno dell'iniziativa “130 Gramsci” ideata dall'associazione ProPositivo e promossa dalla Fondazione Casa Gramsci.
Durante i 4 appuntamenti saranno sviluppate le diverse tematiche come la relazione tra luogo e comunità attraverso nuove modalità a distanza di coinvolgimento dello spettatore, la scuola ai tempi della Dad e le nuove sfide pedagogiche, culturali e sociali dell'istruzione, ancora le periferie, gli spazi urbani e le prospettive della rigenerazione a base culturale e il carcere e la questione degli affetti con il teatro come ponte tra il dentro e fuori. Il viaggio sonoro sarà accompagnato anche da una narrazione visiva mentre la fotografa Ilaria Giorgi ha realizzato una storia per immagini legata ai temi del podcast. «Nessuno potrà dimenticarsi facilmente il periodo storico che stiamo vivendo, ma dopo un anno ci accorgiamo che è sempre più forte la tentazione di resettare le nuove regole di convivenza e i mesi di isolamento forzato in funzione di un veloce ritorno alla “vita di prima”, soprattutto nelle occasioni di aggregazione sociale – affermano le autrici del collettivo –. Come lavoratrici dello spettacolo e della cultura, abbiamo sentito l’urgenza di portare alla luce, attraverso le parole ancora attualissime di Gramsci, il ruolo e la necessità dell’arte, del teatro e della cultura per la ricostruzione di una memoria sociale collettiva».
Durante i 4 appuntamenti saranno sviluppate le diverse tematiche come la relazione tra luogo e comunità attraverso nuove modalità a distanza di coinvolgimento dello spettatore, la scuola ai tempi della Dad e le nuove sfide pedagogiche, culturali e sociali dell'istruzione, ancora le periferie, gli spazi urbani e le prospettive della rigenerazione a base culturale e il carcere e la questione degli affetti con il teatro come ponte tra il dentro e fuori. Il viaggio sonoro sarà accompagnato anche da una narrazione visiva mentre la fotografa Ilaria Giorgi ha realizzato una storia per immagini legata ai temi del podcast. «Nessuno potrà dimenticarsi facilmente il periodo storico che stiamo vivendo, ma dopo un anno ci accorgiamo che è sempre più forte la tentazione di resettare le nuove regole di convivenza e i mesi di isolamento forzato in funzione di un veloce ritorno alla “vita di prima”, soprattutto nelle occasioni di aggregazione sociale – affermano le autrici del collettivo –. Come lavoratrici dello spettacolo e della cultura, abbiamo sentito l’urgenza di portare alla luce, attraverso le parole ancora attualissime di Gramsci, il ruolo e la necessità dell’arte, del teatro e della cultura per la ricostruzione di una memoria sociale collettiva».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
