Fibromialgia Bolotana si mobilita
Il Comune apre la sottoscrizione per il riconoscimento istituzionale della malattia
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BOLOTANA. Anche il Comune di Bolotana ha aderito alla campagna di sensibilizzazione sulla fibromialgia mandata avanti in questi giorni da centinaia di comuni italiani su invito del comitato Fibromialgici uniti-Italia. L’iniziativa, denominata “Facciamo luce sulla fibromialgia”, ha preso corpo con l’invito rivolto ai cittadini e sostenuto dai comuni a firmare una petizione per includere i malati di questa patologia nel servizio sanitario nazionale. «Purtroppo – spiega la vice sindaca di Bolotana, Rosamaria Fadda – questa malattia non è inserita nei cosiddetti livelli essenziali di assistenza e non è, quindi, istituzionalmente riconosciuta, nonostante sia una sindrome dolorosa cronica che affligge molte persone. La petizione – fa sapere la vice sindaca – potrà essere firmata esclusivamente in forma cartacea nell’ingresso del municipio, dove è presente il servizio di portierato, presentando un documento di identità valido. I moduli di raccolta delle firme saranno disponibili anche negli esercizi commerciali del paese».
Il Comune di Bolotana ha aderito anche all’iniziativa simbolica di illuminare di viola il palazzo comunale per sensibilizzare i cittadini a chiedere alle autorità sanitarie, attraverso la firma della petizione popolare, di inserire i malati di fibromialgia nelle prestazioni del servizio sanitario nazionale.
Ma cos’è la fibromialgia? «È una sindrome dolorosa cronica – spiega Rosamaria Fadda – la cui causa a oggi non è ancora chiara. Chi soffre di questa patologia lamenta numerosissimi sintomi, i più comuni dei quali sono dolore muscolo-scheletrico diffuso, affaticamento, rigidità, parestesie, bruciori, stanchezza cronica, confusione mentale e problemi gastro-intestinali. Questa patologia è definita la malattia invisibile dai cento sintomi che invalidano notevolmente la quotidianità di chi ne è affetto, distruggendo la qualità della vita e limitandone la socialità». Da qui l’appello ai cittadini da parte dell’amministrazione comunale di Bolotana perché firmino numerosi la petizione che sarà presentata alla Regione e al governo affinché i malati di sindrome fibromialgica vengano inseriti tra le categorie da assistere e tutelare. (f.s.)
Il Comune di Bolotana ha aderito anche all’iniziativa simbolica di illuminare di viola il palazzo comunale per sensibilizzare i cittadini a chiedere alle autorità sanitarie, attraverso la firma della petizione popolare, di inserire i malati di fibromialgia nelle prestazioni del servizio sanitario nazionale.
Ma cos’è la fibromialgia? «È una sindrome dolorosa cronica – spiega Rosamaria Fadda – la cui causa a oggi non è ancora chiara. Chi soffre di questa patologia lamenta numerosissimi sintomi, i più comuni dei quali sono dolore muscolo-scheletrico diffuso, affaticamento, rigidità, parestesie, bruciori, stanchezza cronica, confusione mentale e problemi gastro-intestinali. Questa patologia è definita la malattia invisibile dai cento sintomi che invalidano notevolmente la quotidianità di chi ne è affetto, distruggendo la qualità della vita e limitandone la socialità». Da qui l’appello ai cittadini da parte dell’amministrazione comunale di Bolotana perché firmino numerosi la petizione che sarà presentata alla Regione e al governo affinché i malati di sindrome fibromialgica vengano inseriti tra le categorie da assistere e tutelare. (f.s.)
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