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Maltrattamenti a scuola: «No all’archiviazione»

Maltrattamenti a scuola: «No all’archiviazione»

Budoni. Gli avvocati delle famiglie dei bambini si oppongono alla richiesta del pm Sostengono che le riprese dimostrerebbero la responsabilità di due maestre

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NUORO. Per due maestre, Giuliana Mele e Giovanna Melis (difese dagli avvocati Pasquale Rammazzotti, Lorenzo Soro e Annarita Pau), coinvolte nel presunto caso di maltrattamenti nella scuola dell’infanzia di Budoni, il pm Giorgio Bocciarelli aveva presentato richiesta di archiviazione, sostenendo che sulla base delle indagini svolte non c’erano elementi tali da sostenere l’accusa in giudizio nei loro confronti. La loro condotta, secondo la procura, potrebbe essere ricondotta al reato di abuso di mezzi di correzione ma non ai maltrattamenti. Conclusioni ritenute censurabili dagli avvocati delle famiglie dei bambini (persone offese) che ieri si sono opposti alla richiesta di archiviazione, discutendo in aula davanti al gip Teresa Castagna. Il giudice si è riservato e si pronuncerà nei prossimi giorni. Ad accusare le due insegnanti due alunni, o meglio i loro genitori che si sono fatti rappresentare dagli avvocati Pierluigi Olivieri (ieri sostituito dalla collega Martina Cocco) e Paolo Canu. Contro le insegnanti le ricostruzioni dei bambini, che avevano parlato a casa di quanto accadeva nella classe della scuola di Budoni e in più occasioni avevano manifestato un certo malessere, e persino episodi di inquietudine. I loro genitori avevano presentato denuncia ai carabinieri. All’interno dell’edificio erano state installate delle microspie attraverso le quali gli inquirenti erano riusciti a monitorare quanto accadeva nelle aule. Ed è proprio dall’analisi dei fotogrammi estrapolati dai video che secondo i due avvocati, si dimostrebbe in maniera inequivocabile che le maestre indagate abbiano maltrattato i bambini, o comunque che abbiano abusato dei mezzi correttivi nei loro confronti. I due legali dopo l’avviso della richiesta di archiviazione da parte della procura avevano sollecitato indagini suppletive anche attraverso l’interrogatorio dei genitori degli anni, l’ascolto protetto dei minori e l’audizione di alcuni testimoni: le pediatre e una specialista in neuropsichiatria infantile che aveva in cura uno dei bambini. Ieri durante l’udienza in camera di consiglio, gli avvocati Cocco e Canu, sottolineando gli atteggiamenti aggressivi e non certo amorevoli delle due insegnanti, si sono opposti alla richiesta di archiviazione, ritenendo inaccettabile il ridimensionamento delle azioni poste in essere dalle due maestre indagate, da parte del pm Bocciarelli. (k.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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