la polemica
«Amici della famiglia, zero risposte»
Liberu: la giunta non ha dato seguito alla nostra interrogazione
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NUORO. Il partito Liberu incalza l’amministrazione guidata da Andrea Soddu sulla scelta di aderire al network “Amici della famiglia”. La richiesta questa volta tocca le sorti di un’interrogazione che attende ancora risposta scritta, dopo la sua presentazione ad aprile da parte del consigliere Francesco Guccini, referente del partito indipendentista. Interrogazione che racchiude la posizione di Liberu: vi si contesta all’amministrazione l’adesione a una rete nazionale, fatta di enti locali e associazioni, che è ritenuta paladina della famiglia tradizionale e ostile, invece, a unioni omosessuali, famiglie di fatto, ma anche a diritti civili quali l’aborto e il divorzio. Il fatto che i 10 giorni di tempo fissati dal regolamento consiliare per la risposta siano stati superati, porta Liberu ad alcune considerazioni: «L’esitazione dell’amministrazione si presta a diverse ipotesi, tra le quali quella di divergenze sull’argomento in seno alla giunta, oppure quella che ci sia una riflessione collettiva sul sistema valoriale andato in crisi. Senza escludere – aggiungono gli esponenti del partito – che dietro questo silenzio si celi la difficoltà a trovare delle buone ragioni per sostenere una scelta discutibile e contraddittoria, anche davanti all’imbarazzo del proprio elettorato». L’inconciliabilità tra le parti politiche prima che sull’atto oggettivo della decisione dell’amministrazione Soddu di aderire al network, è sulla differente interpretazione di esso. Gli indipendentisti attendono una risposta e auspicano possa arrivare entro lunedì 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia: «Sarebbe il modo di onorarla con i fatti». (f.p.)
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