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Tribu e Asproni restano chiusi, l’incognita della Ceramica

NUORO. Si fa prima a dire da quanto tempo sono chiusi che quando riapriranno. Sono i due grandi musei cittadini ufficialmente chiusi per lavori cominciati diversi anni fa, ufficialmente in corso o...

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NUORO. Si fa prima a dire da quanto tempo sono chiusi che quando riapriranno. Sono i due grandi musei cittadini ufficialmente chiusi per lavori cominciati diversi anni fa, ufficialmente in corso o “temporaneamente” sospesi e in realtà di questo passo destinati a non riaprire mai.

Il primo è il Museo archeologico nazionale Giorgio Asproni, che fa capo al ministero dei Beni culturali: chiuso nel 2018 per lavori di ristrutturazione e per riorganizzare l’esposizione dei reperti, è ancora tristemente chiuso. Un cartello all’ingresso recita chiuso fino a data da destinarsi.

L’altro museo chiuso è il Tribu, destinato a ospitare le sculture di Francesco Ciusa. Anche qui la chiusura data almeno tre anni. Nel 2019, quando la giunta Soddu si preparava alla candidatura per Nuoro capitale italiana della cultura 2020 dava per imminente la riapertura dopo lavori di consolidamento del tetto. La promessa è rimasta tale, anche qui non è noto se e quando riaprirà. Poi c’è il museo della ceramica, in ristrutturazione da un buon decennio. Fa capo all’Isre. Di apertura ancora non se ne parla, né soprattutto di cosa dovrebbe contenere. (p.me.)

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