Complesso sportivo, scoppiano le polemiche

L’associazione Cambiamo Orosei: «Perché cedere gratis un terreno comunale a un soggetto privato?»

OROSEI. Il complesso sportivo? Meglio a Foiai. E a Tanca Idda realizzare un parco urbano a servizio della comunità: la neonata associazione “CambiAmo Orosei, insieme” prende posizione sulla dibattuta proposta di partenariato pubblico-privato per progettazione, finanziamento, realizzazione e manutenzione di un complesso sportivo-ricreativo in località Tanca Idda, nel Comune di Orosei. «Il progetto – spiega Erika Farris portavoce dell'associazione politico cultorale – presenta infatti numerose problematicità che preoccupano e pongono degli interrogativi. Un piano da oltre due milioni di euro che l’ente comunale dovrebbe restituire in vent’anni con un canone annuale da 103.813,47 euro. Desta perplessità capire perché un ente pubblico dovrebbe spendere circa cinquecento mila euro in più scegliendo il partenariato pubblico-privato rispetto al classico appalto a gestione diretta, avendo peraltro ricevuto parere contabile contrario dalla responsabile dell’area finanziaria del Comune. Il calcolo per la monetizzazione dei rischi e delle tempistiche che renderebbe tale scelta più conveniente ci risulta inoltre discutibile e privo di garanzie, così come la decisione di dotarsi di un leasing a tasso variabile per il finanziamento del progetto». «Non comprendiamo – aggiunge Farris – per quale motivo un terreno comunale dovrebbe essere ceduto a titolo gratuito a un soggetto privato senza peraltro chiarire, nel caso in cui si concretizzasse tale proposta di partenariato, a chi verrebbe affidata la gestione di tali impianti e con quali modalità». Secondo l’associazione “CambiaAmo Orosei, insieme” il sito più idoneo per lo sviluppo di un complesso sportivo dovrebbe proseguire nell’area già destinata a tale scopo: Foiai, con il completamento del campo sportivo (il cui progetto non è mai stato portato a termine), la costruzione di campi polivalenti e di tutte le strutture necessarie per creare un polo dedicato allo sport e alle società che operano nel settore. "In merito a Tanca Idda riteniamo invece più lungimirante, come già previsto dal P.U.C., destinare tale area alla creazione di un grande parco urbano a servizio della comunità per usi diversi, includendo aree giochi per diverse età e un percorso di vita – jogging ciclabile da collegare alla pista adiacente all’argine del fiume. Uno spazio totalmente pubblico, aperto e gratuito a disposizione del paese. Il fabbricato posto nella zona centrale del terreno sarebbe invece destinato alla creazione di un mercato riservato alle produzioni agro-alimentari locali, affiancato da orti urbani e da un parco botanico. La vastità del terreno permetterebbe inoltre la creazione di un parcheggio alberato fino a 350 posti auto, sfruttabili anche per decongestionare il traffico nella passeggiata fra la via del Mare e il centro storico del paese».

«Questa – chiude Erika Farris – è la nostra proposta per Tanca Idda: un bene collettivo, gestito dal pubblico, a servizio della comunità». (n.mugg.)

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