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Nuoro

Lula con la sdemanializzazione il Comune rilancia il Sologo

di Bernardo Asproni
Lula con la sdemanializzazione il Comune rilancia il Sologo

LULA. La proposta di sdemanializzazione dei relitti stradali nell'area urbanizzata nell'agglomerato industriale del Sologo è stata deliberata dal consiglio comunale. Le ragioni sono due. Si è preso...

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LULA. La proposta di sdemanializzazione dei relitti stradali nell'area urbanizzata nell'agglomerato industriale del Sologo è stata deliberata dal consiglio comunale. Le ragioni sono due. Si è preso in considerazione il fatto che questi relitti derivano da vecchie strade pubbliche, che esistono solo catastalmente in quanto sostituite dalla nuova viabilità realizzate dopo l'urbanizzazione. Il secondo motivo è conseguente al frazionamento redatto dal Consorzio industriale che ha definito in maniera dettagliata le superfici da vendere al comune di Lula per la realizzazione dell'impianto fotovoltaico Lula1. Sono 16 particelle: porzioni di strade comunali che non hanno più caratteristiche e interesse di pubblica viabilità e non corrispondono più agli scopi funzionali richiesti dalla normativa vigente. Così si è deliberato di sdemanializzare trasferendole dalla categoria dei beni demaniali a quelli patrimoniali col fine, una volta conclusa la pratica, di vendere gli immobili. Nella stessa seduta sono state approvate altre due delibere. Una riguarda i beni dell'Ente che verranno inclusi nel piano delle alinenazioni e delle valorizzazioni sono i terreni del patrimonio immobiliare industriale del Sologo. Così che i beni dell'Ente potranno essere venduti, o concessi o locati a privati, per un periodo non superiore a 50 anni ai fini della riqualificazione e riconversione tramite interventi di recupero, restauro, ristrutturazione anche con nuove destinazioni finalizzate allo svolgimento di attività economiche o di servizio per i cittadini. L'altra è relativa alla verifica della quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, attività produttive e terziarie, che potranno essere cedute in diritto di proprietà o di superficie, anche nella zona industriale del Sologo. Si intende, così, aprire prospettive nuove che consentano di smuovere le acqua di un sito industriale semi-bloccato, solo attivo in alcuni settori pur trovandosi in un punto strategico.

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