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Nuoro

«Ora facciamo appello a Emergency»

«Ora facciamo appello a Emergency»

Oliena. Provocazione del sindaco Congiu per la mancanza dei medici di base

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OLIENA. Sanità, bene l'andamento delle vaccinazioni ma mancano sempre i due medici di base e l'amministrazione comunale, vista l'impossibilità dell'Ats a porre rimedio lancia la provocazione «facciamo appello a Emergency e Medici senza Frontiere», prima che la protesta dei cittadini degeneri. Intanto, scende in campo l’Esercito e le vaccinazioni fanno un grande salto in avanti. Nei giorni scorsi un’ importante azione congiunta ha coinvolto l’Esercito Italiano, l’Ats e l’amministrazione comunale. L’intervento degli uomini e donne in divisa, in collaborazione con l’Assl di Nuoro, ha contribuito a vaccinare oltre 270 persone tra allettati e cosiddetti fragili. L’accordo con l’Esercito è avvenuto in seguito all’incontro nella la caserma di Prato Sardo a Nuoro alla presenza del generale Francesco Olla, del commissario straordinario Ares-Ats Massimo Temussi e del sindaco di Oliena Sebastiano Congiu. «Vorrei ringraziare a nome della popolazione di Oliena l'Esercito e in particolare il Battaglione Trasmissioni Gennargentu, per il supporto che ci avete dato in questa campagna di vaccinazione a favore delle tante persone fragili e in condizioni di disagio del nostro paese», ha scritto Bastiano Congiu ai vertici militari. «Siamo certi che con il vostro notevole contributo si riuscirà a fare grossi passi in avanti nella lotta per sconfiggere questa pandemia. Oltre per l’attività svolta in modo impeccabile dai vostri uomini e donne in divisa, vorrei esprimere la massima gratitudine anche per l’importante segnale di attenzione nei confronti di un territorio in forte difficoltà dal punto di vista sanitario, per l’ormai nota carenza dei medici di base».

Su questo fronte la copertura rimane preoccupante. E dopo le continue lamentele e pressioni dell’amministrazione per chiedere un normale diritto alla salute verso i propri cittadini, l’amministrazione comunale non esclude qualche manifestazione forte. «In molti hanno dovuto ricorrere ad un medico a Nuoro, tantissimi sono ora scoperti. La sera la fila dal medico di guardia per ottenere una ricetta è diventata la norma. Può un paese vivere in perenne emergenza? A mio avviso no. Non so se all’Ats tutti hanno la coscienza a posto. Quello che io sto registrando è un malcontento generale crescente che non so fino a che punto potrò controllare di fronte a ritardi spaventosi nell’assistenza primaria –, conclude il sindaco –. Forse dovremmo rivolgerci ad associazioni umanitarie come Emergency, Medici senza Frontiere e altri, dato che anche Oliena sta diventando un fronte caldo e anche qui occorre creare dei presidi contro le ingiustizie».(n.mugg.)

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