tribunale
Lesioni reciproche: allevatore e veterinario davanti al giudice
NUORO. Dalle parole erano passati alle mani, colpendosi reciprocamente e provocandosi le lesioni per le quali ora si trovano a processo. Un allevatore di Sarule, Giovanni Antonio Manca (difeso dall’av...
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NUORO. Dalle parole erano passati alle mani, colpendosi reciprocamente e provocandosi le lesioni per le quali ora si trovano a processo. Un allevatore di Sarule, Giovanni Antonio Manca (difeso dall’avvocato Gianluigi Mastio), deve rispondere di lesioni, danneggiamento e ingiurie nei confronti del veterinario che prestava servizio in paese. Per il professionista, Roberto Virdis di Simaxis (difeso dall’avvocato Milena Patteri) il reato contestato è lesioni nei confronti di Manca. I due imputati, che si sono anche costituiti parte civile, sono comparsi davanti al giudice monocratico Giovanni Angelicchio e al pm Emanuela Porcu. Anche l’Asl si è costituita parte con l’avvocato Lorenzo Soro.
Ieri in aula sono stati sentiti due testimoni che hanno ricostruito l’episodio avvenuto il 27 novembre 2012. Pasquale Marratzu, testimone oculare, ha raccontato che quel giorno era andato a casa del Manca e l’aveva trovato in strada che parlava con il veterinario.
«Discutevano di documenti relativi al bestiame – ha detto il teste – poi Virdis aveva urlato contro Manca delle parole pesanti (“Con chi c...o pensi di parlare”), e all’improvviso aveva messo in moto ed era partito, passando con la ruota sopra il piede destro dell’allevatore. Manca gli aveva urlato contro e aveva cercato di raggiungerlo. A quel punto Virdis si era fermato e nell’atto di scendere dall’auto aveva colpito Manca con lo sportello. Una volta fuori dall’abitacolo i due si erano picchiati. L’allevatore era poi salito sulla mia macchina: l’avevo accompagnato in caserma dove aveva sporto denuncia. Poi dopo pranzo eravamo partiti per Ghilarza. Giovanni Antonio Manca – ha aggiunto Marrtzu – si lamentava del dolore al piede, tanto che l’avevo convinto di farsi vedere dai medici dell’ospedale». Alla domanda del difensore del veterinario se avesse notato il sangue che colava dal naso di Virdis, il testimone ha risposto di non essersi accorto di nulla. L’udienza è proseguita con la deposizione di Franco Pira che si è limitato a descrivere i momenti dell’episodio a cui aveva assistito. «Quella mattina mi ero fermato al Blu bar per fare colazione, ero uscito e avevo visto Manca e Virdis che stavano parlando: uno era dentro la macchina e l’altro fuori. Poi avevo notato il veterinario partire e passare con l’auto sopra il piede di Manca. Virdis poi si era fermato ed era tornato indietro. Una volta uscito dall’auto lui e Manca si erano picchiati». Il processo riprenderà il 10 settembre. (k.s.)
Ieri in aula sono stati sentiti due testimoni che hanno ricostruito l’episodio avvenuto il 27 novembre 2012. Pasquale Marratzu, testimone oculare, ha raccontato che quel giorno era andato a casa del Manca e l’aveva trovato in strada che parlava con il veterinario.
«Discutevano di documenti relativi al bestiame – ha detto il teste – poi Virdis aveva urlato contro Manca delle parole pesanti (“Con chi c...o pensi di parlare”), e all’improvviso aveva messo in moto ed era partito, passando con la ruota sopra il piede destro dell’allevatore. Manca gli aveva urlato contro e aveva cercato di raggiungerlo. A quel punto Virdis si era fermato e nell’atto di scendere dall’auto aveva colpito Manca con lo sportello. Una volta fuori dall’abitacolo i due si erano picchiati. L’allevatore era poi salito sulla mia macchina: l’avevo accompagnato in caserma dove aveva sporto denuncia. Poi dopo pranzo eravamo partiti per Ghilarza. Giovanni Antonio Manca – ha aggiunto Marrtzu – si lamentava del dolore al piede, tanto che l’avevo convinto di farsi vedere dai medici dell’ospedale». Alla domanda del difensore del veterinario se avesse notato il sangue che colava dal naso di Virdis, il testimone ha risposto di non essersi accorto di nulla. L’udienza è proseguita con la deposizione di Franco Pira che si è limitato a descrivere i momenti dell’episodio a cui aveva assistito. «Quella mattina mi ero fermato al Blu bar per fare colazione, ero uscito e avevo visto Manca e Virdis che stavano parlando: uno era dentro la macchina e l’altro fuori. Poi avevo notato il veterinario partire e passare con l’auto sopra il piede di Manca. Virdis poi si era fermato ed era tornato indietro. Una volta uscito dall’auto lui e Manca si erano picchiati». Il processo riprenderà il 10 settembre. (k.s.)
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