Siniscola scolari a lezione di educazione stradale
Nel progetto della polizia locale anche i temi della lotta al bullismo e la tutela dell’ambiente
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SINISCOLA. Il comando della Polizia Locale ha attivato per la prossima settimana nei giorni di mercoledì e giovedì una serie di incontri tra gli agenti e i ragazzi tesi ad illustrare le norme di comportamento e la segnaletica stradale all’interno di un percorso che sarà allestito nel cortile dell’istituto comprensivo. Si tratta di un progetto allestito a seguito dell’introduzione di materie formative sui temi dell’educazione stradale, della legalità e della sicurezza urbana, per il coinvolgimento e la formazione degli alunni in merito a percorsi sicuri casa-scuola e tutela dell’ambiente. Un iniziativa che si svolgerà di concerto con il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Walter Landi e i docenti dei corsi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado. «È il modo migliore – dice il Comandante della Polizia Locale, il maggiore Francesco Piredda – per avvicinare i bambini ed i ragazzi alla conoscenza dell’educazione civica, ed al rispetto della legalità. Giocando infatti gli scolari imparano le regole della socialità e della società».
Gli agenti del comando della polizia locale, tutti i giorni dell’anno garantiscono agli istituti delle scuole cittadine un presidio che mette in sicurezza bimbi e genitori all’entrata e all’uscita dai plessi, garantendo inoltre il controllo e il monitoraggio esterno, per prevenire e stroncare sul nascere situazioni di bullismo e diffusione di droghe e alcolici. «Siamo certi – conclude il comandante Piredda – che investire in conoscenza e cultura, migliori la qualità dei servizi percepiti ed i comportamenti dei giovani nei confronti della società che li accoglie e ha il dovere di proteggerli». (s.s.)
Gli agenti del comando della polizia locale, tutti i giorni dell’anno garantiscono agli istituti delle scuole cittadine un presidio che mette in sicurezza bimbi e genitori all’entrata e all’uscita dai plessi, garantendo inoltre il controllo e il monitoraggio esterno, per prevenire e stroncare sul nascere situazioni di bullismo e diffusione di droghe e alcolici. «Siamo certi – conclude il comandante Piredda – che investire in conoscenza e cultura, migliori la qualità dei servizi percepiti ed i comportamenti dei giovani nei confronti della società che li accoglie e ha il dovere di proteggerli». (s.s.)
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