Spiccioli per l’alluvione: a Orosei arrivano 768 euro
di Sergio Secci
Il sindaco: «I nostri uffici stanno verificando cosa sia accaduto con la Regione» Secondo la minoranza la somma stanziata è proprio quella chiesta dal Comune
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OROSEI. Solo 768 euro dalla Regione per ridurre i rischi nelle aree colpite dall’alluvione del novembre scorso. Una cifra irrisoria che ha lasciato senza parole il sindaco Nino Canzano, che resta in attesa di ricevere la documentazione ufficiale. Dopo lo sfogo iniziale e le accuse alla Regione, a Orosei si sta cercando di capire cosa sia accaduto. E non è escluso che le responsabilità siano proprio dell’amministrazione baroniese. «Gli uffici del Comune stanno verificando la pratica per capire le motivazioni della mancata interlocuzione con la Regione in merito al sollecito che dovrebbe essere arrivato al Comune nei primi giorni di marzo», dice il sindaco, con un burocratese che fa però capire che un errore c’è stato.
Errore sottolineato dalla minoranza con il capogruppo della lista “La tua Orosei-Psd’Az” Giacomo Masala, che accusa il sindaco proprio in merito alla nota da trasmettere alla Regione con l’indicazione dei danni subiti dal territorio comunale. «Rimarcando che questi i danni in alcuni comuni, Bitti su tutti, sono stati considerevoli anche con perdite di vite umane, quindi assai maggiori e consistenti e non certo paragonabili a quelli subiti dal nostro comune – dice Masala – trovo però anomale le dichiarazioni del sindaco che liquida il tutto con un laconico “Non ci è stato comunicato nulla”. Ricordo che il 29 novembre il Comune dichiarava lo stato di calamità naturale, accampando di aver subito enormi danni al litorale prospiciente la foce del Cedrino, interessato dal deposito di enormi quantità di detriti. Alla suddetta delibera si allegò, in seguito, una scheda con una stima sommaria dei danni subiti in cui si evidenziava un danno pari a 768,60 euro».
«Purtroppo l'interessamento della giunta e del primo cittadino – prosegue Masala – si ferma a questa delibera, tanto che il 5 marzo la Regione invia una nota di sollecito per far sì che il Comune di comunicasse entro 7 giorni l'entità dei danni subiti. La richiesta è però rimasta inevasa e sulla base della documentazione prodotta appare superficiale la condotta del sindaco, anche perché a seguito dell'evento calamitoso risultano ancora presenti, in vari punti del nostro arenile, enormi quantità di detriti lignei e di rifiuti trasportati dall'onda di piena del Cedrino tra cui bombole del gas, gomme di auto, congelatori, residui in plastica e tanto altro e che resteranno in bella mostra per tutta la stagione balneare. Quando questi rifiuti saranno portati via, lo si farà poi con costi di gran lunga superiori al contributo Ras ricevuto, non sufficienti certo per la raccolta, il trasporto e lo smaltimento, che saranno a carico del bilancio comunale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Errore sottolineato dalla minoranza con il capogruppo della lista “La tua Orosei-Psd’Az” Giacomo Masala, che accusa il sindaco proprio in merito alla nota da trasmettere alla Regione con l’indicazione dei danni subiti dal territorio comunale. «Rimarcando che questi i danni in alcuni comuni, Bitti su tutti, sono stati considerevoli anche con perdite di vite umane, quindi assai maggiori e consistenti e non certo paragonabili a quelli subiti dal nostro comune – dice Masala – trovo però anomale le dichiarazioni del sindaco che liquida il tutto con un laconico “Non ci è stato comunicato nulla”. Ricordo che il 29 novembre il Comune dichiarava lo stato di calamità naturale, accampando di aver subito enormi danni al litorale prospiciente la foce del Cedrino, interessato dal deposito di enormi quantità di detriti. Alla suddetta delibera si allegò, in seguito, una scheda con una stima sommaria dei danni subiti in cui si evidenziava un danno pari a 768,60 euro».
«Purtroppo l'interessamento della giunta e del primo cittadino – prosegue Masala – si ferma a questa delibera, tanto che il 5 marzo la Regione invia una nota di sollecito per far sì che il Comune di comunicasse entro 7 giorni l'entità dei danni subiti. La richiesta è però rimasta inevasa e sulla base della documentazione prodotta appare superficiale la condotta del sindaco, anche perché a seguito dell'evento calamitoso risultano ancora presenti, in vari punti del nostro arenile, enormi quantità di detriti lignei e di rifiuti trasportati dall'onda di piena del Cedrino tra cui bombole del gas, gomme di auto, congelatori, residui in plastica e tanto altro e che resteranno in bella mostra per tutta la stagione balneare. Quando questi rifiuti saranno portati via, lo si farà poi con costi di gran lunga superiori al contributo Ras ricevuto, non sufficienti certo per la raccolta, il trasporto e lo smaltimento, che saranno a carico del bilancio comunale».
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