Bonifica a tempo di record via i rifiuti dall’Ortobene

Operai al lavoro dopo la segnalazione della Nuova. Rassicurazioni dell’assessora «Abbiamo rimosso il materiale, ma quei pannelli non contengono amianto»

NUORO. «I pannelli abbandonati sul monte Ortobene non presentavano tracce di amianto, dunque l’allarme pericolosità per cose e persone può considerarsi in parte scongiurato». Lo afferma l’assessora comunale con delega all’Ortobene Valeria Romagna che, dopo il caso sollevato alcuni giorni fa proprio sulle pagine della Nuova Sardegna, ha attivato nel giro di ventiquattr’ore tutte le procedure utili allo smaltimento del rifiuto speciale e alla bonifica delle aree in questione.

La zona interessata all’abbandono selvaggio di rifiuti dannosi nel cuore della notte era quella di Solotti ed erano stati gli stessi proprietari di case e terreni a segnalare l’accaduto anche agli inquirenti che si stanno occupando del caso. L’assessora Valeria Romagna intanto rassicura: «Dopo un’attenta analisi – dice – si è potuto appurare che si trattasse di onduline in guaina bituminosa e non di vere e proprie tettoie in eternit. Questo rappresenta un sollievo non solo per tutti i cittadini e gli appassionati del monte ma anche per l’amministrazione comunale. Infatti, se si fosse trattato di amianto, i costi di smaltimento e bonifica per noi sarebbero stati molto più elevati. A prescindere dalla tipologia del rifiuto – prosegue – la linea resta quella di agire immediatamente: è stata incaricata una ditta specializzata che già era stata chiamata in causa dopo altre sette segnalazioni di abbandoni sospetti nell’area boschiva dell’Ortobene».

Secondo l’assessora Valeria Romagna l’Ortobene resta un’area per lo più sana e pulita: «È opportuno condannare fermamente questo genere dei gesti – ha commentato – anche se devo dire che sono pochi i soggetti che agiscono in questo modo. Questi pochi però rovinano l’ambiente per tutti. Noi non ci fermeremo: faremo altre campagna di sensibilizzazione lavorando con i bambini e con i ragazzi delle scuole. Per quanto riguarda il controllo del territorio posso dire che le forze sono tutte in campo, ma contro l’ignoranza e l’inciviltà c’è poco da fare». Nonostante le rassicurazioni che arrivano dall’amministrazione comunale, tra i proprietari di case e terreni a Solotti rimane un certo scetticismo: «Benché sia stato appurato che si trattasse di tettoie in catrame – hanno commentato – continuiamo ad aver ben presente quale fosse il modus operandi nell’edilizia degli ultimi decenni del secolo scorso: le tettoie in questione erano, per quanto ci riguarda, a stretto contatto con polveri d’amianto che si depositano e non si disperdono così facilmente. Per queste ragioni continuiamo a chiedere a gran voce l’analisi del terreno sul quale sono stati depositati questi rifiuti pericolosi al fine di capire se è davvero necessaria un’opera di bonifica. Lo stesso vale per l’acqua della fonte di Solotti che per il momento, secondo noi, non è sicura».

A gran voce arriva la richiesta di pattugliamenti quotidiani nel sottobosco dell'Ortobene: «Con l'arrivo della stagione antincendio – dice il comandante della stazione Forestale Franco Licheri – non potremo garantire un controllo continuativo e intensificato dell'area a causa dei numeri risicati del personale a disposizione. Nonostante questo continueremo a fare il massimo in una zona che comunque è controllata costantemente da uomini e mezzi».

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