Carabinieri, l’anno nero del Covid
di Luciano Piras
Il bilancio delle attività alla festa dell’Arma: dall’impegno a Bitti ai 1.700 chili di droga sequestrata
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NUORO. Oltre 1.700 chilogrammi di droga sequestrata, 141 arresti, 1.982 persone denunciate, 4.543 delitti perseguiti; 261.593 persone controllate; 191.711 veicoli controllati. Sono i numeri principali di un anno di attività, i numeri che fanno la sintesi di un intenso anno di lavoro dei carabinieri del comando provinciale di Nuoro: nove Compagnie con le loro varie articolazioni quali Nuclei operativi e Radiomobili e Centrali operative, una tenenza, 77 stazioni, un nucleo Ispettorato del lavoro, sette Squadriglie, un Reparto operativo con alle dipendenze due sezioni investigative e un Reparto squadriglie. Una presenza capillare sul territorio, quella dei militari dell’Arma, che negli ultimi 12 mesi ha raggiunto risultati di primissimo piano nella prevenzione e nel contrasto alla criminalità. Risultati emersi sabato scorso nella caserma “Antonio Fois” di Sant’Onofrio, in occasione della celebrazione dell’anniversario della fondazione dell’Arma dei carabinieri, avvenuta il 13 luglio 1814 con le Regie Patenti.
Il comandante provinciale, colonnello Massimo Cucchini, ha ricevuto il prefetto di Nuoro, Luca Rotondi, per poi procedere alla tradizionale ricorrenza della festa dell’Arma (la 207ª, quest’anno) in forma ridotta a causa della pandemia da Covid-19 con la deposizione di una corona di alloro e l’esecuzione del silenzio d’ordinanza, in onore dei carabinieri deceduti nell’adempimento del proprio dovere.
«In questi 207 anni l’Arma dei carabinieri ha vissuto da protagonista tutti gli eventi che hanno caratterizzato la storia d’Italia, fornendo un costante e prezioso contributo per la salvaguardia delle Istituzione ed il bene della collettività – si legge in una nota ufficiale –. È stata l’occasione anche per ricordare il difficilissimo periodo dovuto all’emergenza epidemiologica in cui, nonostante siano stati numerosi i militari dell’Arma contagiati, è sempre stata assicurata la capillare presenza su tutto il territorio garantendo ordine, sicurezza e aiuto alla popolazione. Un particolare pensiero ai familiari e affetti più cari dei carabinieri deceduti sempre a seguito del contagio». Anche negli ultimi dodici mesi sono stati numerosi i servizi esterni effettuati per la prevenzione dei reati in genere e altrettanto numerose le attività di contrasto alla criminalità, così come gli interventi di soccorso che hanno avuto il loro apice durante l’eccezionale evento alluvionale che lo scorso novembre ha colpito l’intera provincia e ancor di più la popolazione del Comune di Bitti. Importante è stato lo specifico contributo per il contenimento dell’emergenza sanitaria tuttora in atto, monitorando costantemente il territorio di tutta la provincia al fine di garantire il rispetto della normativa emanata, così come l’aiuto alle persone bisognose che erano impossibilitate a muoversi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il comandante provinciale, colonnello Massimo Cucchini, ha ricevuto il prefetto di Nuoro, Luca Rotondi, per poi procedere alla tradizionale ricorrenza della festa dell’Arma (la 207ª, quest’anno) in forma ridotta a causa della pandemia da Covid-19 con la deposizione di una corona di alloro e l’esecuzione del silenzio d’ordinanza, in onore dei carabinieri deceduti nell’adempimento del proprio dovere.
«In questi 207 anni l’Arma dei carabinieri ha vissuto da protagonista tutti gli eventi che hanno caratterizzato la storia d’Italia, fornendo un costante e prezioso contributo per la salvaguardia delle Istituzione ed il bene della collettività – si legge in una nota ufficiale –. È stata l’occasione anche per ricordare il difficilissimo periodo dovuto all’emergenza epidemiologica in cui, nonostante siano stati numerosi i militari dell’Arma contagiati, è sempre stata assicurata la capillare presenza su tutto il territorio garantendo ordine, sicurezza e aiuto alla popolazione. Un particolare pensiero ai familiari e affetti più cari dei carabinieri deceduti sempre a seguito del contagio». Anche negli ultimi dodici mesi sono stati numerosi i servizi esterni effettuati per la prevenzione dei reati in genere e altrettanto numerose le attività di contrasto alla criminalità, così come gli interventi di soccorso che hanno avuto il loro apice durante l’eccezionale evento alluvionale che lo scorso novembre ha colpito l’intera provincia e ancor di più la popolazione del Comune di Bitti. Importante è stato lo specifico contributo per il contenimento dell’emergenza sanitaria tuttora in atto, monitorando costantemente il territorio di tutta la provincia al fine di garantire il rispetto della normativa emanata, così come l’aiuto alle persone bisognose che erano impossibilitate a muoversi.
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