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Nuoro

sit-in questa mattina 

Liberu scende in piazza per la sanità pubblica

Liberu scende in piazza per la sanità pubblica

NUORO. «Chiamiamo tutti i cittadini, i partiti, le associazioni, gli amministratori, a partecipare al sit-in di protesta contro la privatizzazione della sanità pubblica, e per la dotazione di...

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NUORO. «Chiamiamo tutti i cittadini, i partiti, le associazioni, gli amministratori, a partecipare al sit-in di protesta contro la privatizzazione della sanità pubblica, e per la dotazione di adeguati strumenti e personale che ne assicurino un degno funzionamento». A chiamare a raccolta i nuoresi, i sardi delle zone interne più in generale, è il movimento politico Liberu, Lìberos Rispetados Uguales. L’appuntamento è fissato per questa mattina alle ore 10, nel Largo Escrivà (entrata del pronto soccorso del San Francesco di Nuoro). «Da tempo va avanti il progetto di privatizzazione dei pronto soccorso, operazione che ha già interessato l’ospedale Delogu di Ghilarza e poi quello del San Martino a Oristano. Ora si vorrebbe privatizzare anche il pronto soccorso di Nuoro – è il grido d’allarme –, facendo leva sulle prossime difficoltà che si presenteranno con l’entrata in ferie di buona parte del personale, dopo gli enormi sforzi per la lotta al Covid». «Noi ci siamo opposti, ci opponiamo e ci opporremo sempre a questo tipo di impostazione, che vede la società come una grande cassaforte da svuotare per riempire le tasche dei privati, con ovvi benefici anche per i traghettatori politici, i compari e gli amici degli amici» sottolineano gli organizzatori del sit-in. «Negli anni scorsi decine di migliaia di cittadini hanno lottato contro lo smantellamento della sanità pubblica delle zone interne, denunciando che l’obiettivo fosse appunto quello di agevolare la privatizzazione. Oggi si dichiara senza pudore che l’“esternalizzazione” (che altro non è che la privatizzazione) era “originariamente pensata per gli ospedali periferici”. Come volevasi dimostrare» è l’amara constatazione di Liberu, movimento politico che in città ha una sezione, “Paskedda Zau” per ricordare non a caso la rivolta popolare di su connottu. Oggi come allora l’appuntamento è per dire no alle privatizzazioni e difendiamo la sanità pubblica.

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